Sicurezza, Coisp: La Russa e la sua incompetenza

MaccariRoma, 9 ago – “L’eccessivo caldo della stagione estiva confonde le idee di molti. Se poi le idee sono anche poche, perché la mente non riesce a partorirne di intelligenti e innovative, ecco allora che viene fuori l’esatto ritratto del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa , il quale ha perso ancora una buona occasione per star zitto quando si parla di sicurezza in Italia.”

Lo dichiara Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia. Ecco i punti di confusione del Ministro La Russa, dice Franco Maccari: “prima dice che la sicurezza è una priorità, dopo qualche domanda dei giornalisti si scopre che è stata messa al quinto punto del ‘programma di governo pezza’ (perché è una vera e propria pezza quella che il Governo sta mettendo per coprire le falle di una crisi politica). Poi farfuglia qualcosa sui militari che devono seguire a piedi le Forze dell’Ordine. Come se fossimo sul set di un film di Totò truffa dove i delinquenti giravano a piedi o al massimo in vespa 50. E dulcis in fundo straparla di lotta alla criminalità, risultati raggiunti e potenziamento degli organici delle Forze di Polizia. Allora in merito a quest’ultimo punto chiariamo subito una cosa. La battaglia contro la criminalità organizzata ad oggi non l’ha mai vinta la politica, ma semmai la Magistratura e le Forze dell’Ordine! Probabilmente il Ministro La Russa non ha chiaro un concetto. La malavita non è più solo quella che si nasconde nei vicoli ciechi delle città, che spara, che ruba. La malavita è quella che va in giro vestita molto bene, con grosse auto, che conclude affari grossissimi e che si insinua silenziosamente nella vita quotidiana della società. E per combattere quella malavita – continua il leader del Coisp – non è assolutamente necessario l’Esercito a piedi (e in questo caso davvero il ministro La Russa dimostra di mancare totalmente di rispetto alla professionalità dei soldati italiani addestrati per affrontare ben altre situazioni), ma sono necessarie risorse umane e finanziarie che consentano in primis alle Forze di Polizia e alla Magistratura di portare avanti indagini complesse, il cui risultato finale è sicuramente l’arresto di boss, latitanti e quant’altro, con l’obiettivo di distruggere gli ingenti capitali sui quali il malaffare sta proliferando. E anche quando parla di immigrazione clandestina il Ministro La Russa dimostra, come in tante altre occasioni, di non sapere di che parla. Perché proprio quella malavita che si arricchisce con affari illeciti, arriva a trovare manovalanza negli immigrati.”

“Quindi – conclude Franco Maccari, rivolgendosi direttamente all’ex aennino – Ministro La Russa, nel consigliarLe un sano e salutare periodo di riposo, Le chiediamo, con il rispetto dovuto, di affrontare gli argomenti se e solo quando ne conoscerà i termini precisi. Altrimenti le Sue saranno solo parole in libertà che qualcuno rischia anche di prendere sul serio, salvo poi doversi rendere conto che Lei e tanti Suoi colleghi siete solo una caricatura di gente che vorrebbe governare l’Italia… ma ci riesce ben poco!”. ico_commenti Commenta

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