Scuola, Siulp: La Russa-Tex Willer, basta spreco soldi

studenti-superioriLa Rete degli Studenti: chiediamo cultura e ci danno le armi”. Roma, 24 set – “Dopo l’idea del Ministro La Russa di varare una costosa sperimentazione di “mini naja”, veniamo oggi ad apprendere, all’indomani dell’ulteriore grave perdita in Afghanistan di un collega della Difesa, dell’ultima idea dell’estroso responsabile della Difesa: quella di finanziare uno stage di tiro con l’arco per gli appassionati del genere militare-western”.Queste le dichiarazioni rese dal segretario generale dil Siulp, Felice Romano, in una nota.
“Evidentemente il Ministro – continua la nota – oltre che accanito tifoso dell’Inter, è pure accanito sostenitore di Tex Willer”.
“Al SIULP dispiace molto il fatto che mentre da tutte le parti venga richiamata l’attenzione sulla necessità di essere responsabili in un momento grave di crisi economica, (e questa è l’unica ragione che ci ha convinti ad accettare le ristrettezze di un rinnovo contrattuale di sicuro non eccezionale come portata), si continuino a sperperare in questo modo i soldi dei contribuenti, trascurando gli investimenti necessari per motivare il personale della sicurezza e dotarlo di mezzi efficienti”.
“Nessuna mediazione su questo punto: se il Ministro La Russa per salvare la faccia intende dirottare archi e frecce alle Forze di Polizia, la risposta da parte del SIULP è già negativa”.

La Rete degli Studenti: “chiediamo cultura e ci danno le armi”. La firma del protocollo “allenati alla vita” siglato tra la direzione scolastica della Lombardia e il comando militare dell’Esercito non è che un “ulteriore tassello della politica che sta portando avanti questo governo”. Lo afferma la Rete degli studenti, spiegando che “mentre noi chiediamo scuola e cultura, ci vengono date le armi”.
“Non e’ infatti un caso che un protocollo, per il momento regionale, che vede entrare nelle scuole l’esercito e il rigore militare sia supportato dai ministri della Difesa e dell’Istruzione. Si delinea – afferma una nota – la chiara intenzione di allargare, in un futuro sicuramente prossimo, la materia para-militare a livello nazionale. Mentre il ministro Gelmini continua a tagliare i fondi dell’istruzione pubblica, dicendo che c’è bisogno di riequilibrare gli sprechi che ci sono nel settore più importante per costruire una futura cittadinanza consapevole, permette che in una regione del nostro Paese avvenga il finanziamento, da parte della direzione scolastica della Lombardia, di una materia che di formativo dal punto di vista didattico non ha nulla se non abituare gli studenti a seguire gli ordini e non a contraddire ciò che ci viene detto dall’alto”.
“Gli ideatori di questa follia, cercano di giustificare questo progetto neo-fascista sostengono che il lavoro di gruppo, creato intorno all’uso di pistole ad aria compressa, possa portare al contrasto del bullismo, ma non è sicuramente questo il modo per contrastare questo fenomeno, anzi questo serve soltanto ad istigare alla violenza”, conclude la nota.

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