Rosarno: SIULP, è ora che si dichiari guerra allo sfruttamento degli immigrati

rosarnoRoma, 9 gen – “Ancora una volta sono stati i poliziotti a fare la parte del capro espiatorio dinanzi all’esplosione della rabbia degli immigrati di Rosarno.” Così Felice Romano, segretario generale del SIULP che prosegue: “Nel silenzio sempre più imbarazzante delle autorità preposte al contrasto del loro sfruttamento, l’immigrazione continua ad essere considerata come problema esclusivo delle forze di polizia, sia con riferimento ai flussi d’arrivo, sia in relazione alla gestione delle presenze sul territorio, sia riguardo i controlli sul modo in cui gli immigrati vivono e lavorano nel nostro Paese.
L’immigrazione non può essere affrontata soltanto sotto l’aspetto penale, non può essere affidata alle sole forze di polizia. C’è un indotto di sfruttamento che fa capo alla criminalità organizzata e comune, e che passa per le tappe dello sfruttamento e della schiavitù, sia nelle attività dell’agricoltura che in quelle dell’edilizia. Gli immigrati vengono ancora considerati come risorsa da sfruttare senza regole e senza morale, nella certezza non solo della più completa immunità, ma anche a volte di una certa condivisione da parte di alcuni strati della società civile.  È l’effetto nefasto dell’equazione tra immigrazione e delinquenza, che il SIULP ha sempre osteggiato ma che si è ormai radicata anche  in  una parte della coscienza popolare.” “Occorre – prosegue Romano –  una rivoluzione della legalità che sappia ripristinare, nel corretto esercizio dei valori della legge e della democrazia, le regole poste alla base dello stare insieme in un Paese civile e moderno. Di sicuro non è più accettabile che tutte le disfunzioni di un sistema malato di immobilismo vengano riversate sullo spirito di sacrificio e di servizio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.”

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