Roma, mancano i soldi per i test sulle sostanze stupefacenti. A rischio i procedimenti penali

test-antidrogaRoma, 2 mar – “Pensavamo fosse una trovata di qualche burlone in ritardo rispetto al periodo di carnevale purtroppo è una cruda realtà per la quale bisogna agire immediatamente. A Roma mancano i soldi per fare i test sulle sostanze stupefacenti”.

La denuncia arriva dal Siulp di Roma che lancia il grave allarme sottolineando il rischio di inficiare tutte le attività sinora svolte dalla Polizia capitolina in materia di contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti e per prevenire gli incidenti stradali.

“Non potendo affermare con certezza la quantità di droga contenuta nella sostanza sequestrata – continua il Siulp romano -,  rischiano di essere vanificati sia tutti i procedimenti penali relativi al possesso e allo spaccio di stupefacenti, sia quelli amministrativi di contestazione dell’uso di sostanze stupefacenti alla guida”. “Ciò si sta verificando – evidenzia il Siulp –  a causa della mancanza di fondi presso l’Ufficio Territoriale del Governo con cui pagare i laboratori convenzionati che sono chiamati a certificare la quantità e la qualità dello stupefacente contenuto nelle sostanze”.

“Ma la cosa più grave – incalza il sindacato – è il rimpallo di responsabilità a cui si sta assistendo tra Prefettura e Regione per individuare chi deve trovare le risorse per pagare i centri di analisi. Una situazione tanto grave al punto da indurre i laboratori a rispedire al mittente le richieste di analisi di tutti gli uffici della polizia capitolina. Un fatto di inaudita gravità che pregiudica irrimediabilmente la capacità dello Stato di attivare tutti quei provvedimenti di legge che mirano alla tutela della collettività”.

“Ma quello che ci amareggia di più – conclude il sindacato – è il dover assistere o alle continue vetrine in cui si annuncino patti, convenzioni o dichiarazioni di collaborazioni  con cui, secondo gli attori, si risolverà il problema della sicurezza a Roma, oppure all’ennesimo progetto faraonico, per costituire l’ennesimo spostamento di uffici, che sono stati spostati appena tre anni fa, con preventivi che prevedono decine di milioni di euro di spese mentre i poliziotti, che quotidianamente sono in strada a combattere i delinquenti con grandi sacrifici e, spesso anticipando di tasca loro anche i soldi necessari per effettuare i servizi, si vedono vanificare ogni loro sforzo perché non ci sono più  nemmeno i soldi per certificare se le sostanze sequestrate sono droga oppure no. Se questo è il nuovo corso, saremo costretti a rimpiangere la vecchia strada come nella famosa allocuzione”.

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