Roma, il Coisp denuncia: il Governo reclamizza la svendita dei Poliziotti, vanno a farsi massacrare gratis e si pagano pure le spese

polizia-indignatiRoma, 16 ott – «Quel che è accaduto ieri a Roma non è una novità, ma vorremmo tanto che questa volta servisse a far sì che in futuro non si verifichino ancora situazioni di tale leggerezza e azzardo. Oggi stesso i colleghi sono nuovamente impegnati in un’altra giornata massacrante per via del derby della Capitale e, già domani, si dovranno confrontare con l’ennesima manifestazione, questa volta di tutti i sindacati del personale dell’Anas contro le manovre economiche varate dal Governo. Questa è ormai storia quotidiana, colleghi feriti e sfiniti, dotazioni di servizio distrutte e non rimpiazzate, e dall’altra parte, in cambio, che accade? Semplice quanto incredibile: tagli, tagli, tagli. Uomini e donne in divisa costretti a turni e servizi che a momenti non riescono più a coprire, e in risposta solo tagli, tagli tagli».
 
Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così all’indomani della manifestazione degli indignati che si è tenuta ieri a Roma, dove centinaia di teppisti si sono mescolati alla folla scatenando per ore una vera e propria guerriglia urbana che ha messo a dura prova le Forze dell’Ordine. I danni: sono incalcolabili, la città è gravemente ferita e lo sono, anche, decine di tutori dell’ordine.

«Il nostro primo pensiero va a loro – aggiunge Maccari -. Colleghi mandati per la strada in condizioni che tutti hanno potuto vedere, a svolgere servizi a cui non si possono certamente opporre o sottrarre, a rischiare la vita (credo che a nessuno sia sfuggito lo sgomento provato ieri fino a che non si è capito che gli occupanti della camionetta incendiata dai facinorosi erano scesi, e che comunque chiunque avrebbe avuto paura a scappare in mezzo a tanti pazzi inferociti armati di spranghe e quant’altro…) per quei quattro soldi che il governo getta loro a fine mese come briciole. Un governo che risponde a tutto questo con un’infamità dietro l’altra e che da soli pochi giorni ormai ha partorito l’ennesima indecente trovata con una bozza del Ddl stabilità che prevede nel biennio 2012-2013 una sforbiciata di 60 milioni di euro per le missioni di ordine pubblico e sicurezza del ministero dell’Interno».

«E’ necessario far rendere conto a tutti – incalza il Segretario del Coisp – che da subito, già per la manifestazione di oggi, avremo difficoltà oggettive a fronteggiare l’ordine pubblico, per la mancanza anche degli scudi dei reparti mobili che sono stati distrutti ieri, e che non è possibile cambiare per ovvi motivi di portafoglio, o più semplicemente per la mancanza della benzina nei mezzi. Non si può poi ignorare che nessuno, nessuno al mondo, continuerebbe imperterrito a restare fedele al proprio incarico pur svolgendo il lavoro gratis, come fanno i colleghi ed i funzionari che devono restare in servizio senza un’ora di straordinario pagata fino a fine anno (perché una recente disposizione ministeriale ha disposto che va decurtato lo straordinario che sino a qualche mese addietro gli era stato imposto di fare), ecc ecc. Bisogna che tutti sappiano che con il taglio delle missioni ci viene imposto di andare dove ci mandano (perché, lo ribadiamo, noi non possiamo rifiutarci di andare in missione) ma senza che ci siano i soldi necessari e quindi obbligandoci pure ad anticipare le spese. E’ così».

«Italia Paese dei balocchi. Il Governo reclamizza la svendita dei Poliziotti, vanno a farsi massacrare gratis e si pagano pure le spese! Ecco il nuovo slogan della cricca.  Ci chiediamo per quanto sarà possibile andare avanti così – conclude Maccari -. Su oltre 80 città in tutto il mondo in cui si è manifestato, solo l’Italia è stata funestata dai soliti incidenti. Siamo alla frutta, e nessuno si fà un serio esame di coscienza. Noi continuiamo a mettere la nostra vita a disposizione dello Stato e dei cittadini e gli irresponsabili del Governo Berlusconi continuano a ignorare tutto e tutti: forse l’unica cosa che non riuscirebbero a ignorare è la paura di essere lasciati in balìa dei black block per qualche oretta. Per fortuna loro, noi ragioniamo ancora con il cuore e non con le tasche».

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