Roma: commemorato l’agente Arnesano ucciso dai NAR

commissariato-lapideAveva solo 19 anni. Roma, 5 feb – Il questore di Roma Francesco Tagliente ha commemorato Maurizio Arnesano, l’agente di 19 anni ucciso il 6 febbraio 1980 nella capitale dal gruppo terrorista di estrema destra Nuclei armati rivoluzionari (Nar). Nel 31° anniversario della morte, Tagliente ha deposto una corona di alloro, a nome del capo della Polizia Antonio Manganelli, sulla lapide che ricorda Arnesano all’interno del commissariato Prati, dove l’agente lavorava.

Il questore ha voluto ricordare il contributo della polizia nella lotta al terrorismo e – si legge in un comunicato – ”quanto sia ancora vivo il ricordo delle vite umane sacrificate nel corso degli anni per i valori dello Stato e in difesa delle istituzioni democratiche”. Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili e militari, i familiari e i colleghi di Arnesano.

La giovane guardia di pubblica sicurezza stava svolgendo un servizio di vigilanza davanti al consolato Libanese di Roma quando venne aggredito alle spalle da due terroristi che cercarono di strappargli il mitra M-12 e la pistola d’ordinanza. Nella colluttazione i Nar spararono alcuni colpi di pistola ferendo a morte Arnesano. Le indagini svolte dalla Digos consentirono di individuare in Valerio Fioravanti e Giorgio Vale i responsabili dell’assassinio.

I Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR) furono un gruppo terroristico d’ispirazione neofascista attivo in Italia dal 1977 al novembre del 1981, nato a Roma nel Quartiere Trieste e poi diffusosi in altre città italiane.

In quattro anni i membri dei NAR furono responsabili di 33 omicidi, oltre le 85 morti causate dalla Strage di Bologna per la quale vennero riconosciuti autori Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, tutti appartenenti al gruppo, con sentenza definitiva. (ANSA)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.