RIORDINO RUOLI E FUNZIONI PERSONALE COMPARTO SICUREZZA E DIFESA. SINDACATI: PROPOSTE IRRICEVIBILI

manganelliRoma, 7 lug – “in relazione alle comunicazioni ricevute dal Dipartimento della P.S. sullo stato dei lavori del tavolo tecnico tra tutte le Amministrazioni del Comparto Sicurezza e Difesa, sulla riforma dei ruoli e delle funzioni del personale

, le scriventi organizzazioni sindacali, in rappresentanza di tutti gli operatori della Polizia di Stato, ritengono la proposta formulata assolutamente e totalmente irricevibile”. Inizia così la lettera che le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato hanno inviato al Ministro dell’Interno Maroni e al Capo della Polizia , Manganelli. Le motivazioni di questa lettera di protesta sono elencate di seguito:

La ragione della contrarietà, condivisa da tutti i sindacati di polizia, è da ascrivere al fatto che l’impianto complessivo della proposta elaborata, non recepisce in alcun modo i seguenti punti:
1. riproduce marcatamente un sistema costruito su un modello militare che viene giudicato superato ed inidoneo, rispetto alle esigenze e alle prerogative istituzionali degli uomini e delle donne della P.S. che devono garantire la sicurezza interna e la civile e pacifica convivenza, in un contesto di generale ed indifferibile necessità di conciliare il raggiungimento di risultati con la razionalizzazione e qualificazione d’impiego del personale e delle risorse disponibili.
2. non rispetta in alcun modo il modello organizzativo di polizia civile e non valorizza il ruolo, le prerogative e la responsabilità dell’Autorità di p.s., soprattutto nelle sue articolazioni territoriali;
3. non ridisegna un nuovo modello organizzativo e funzionale dell’intero sistema, più moderno, razionale ed efficiente che risponda meglio alle crescenti richieste di sicurezza dei cittadini, dei sistemi produttivi e del sistema Paese nel suo complesso;
4. non prevede una riqualificazione del personale e la valorizzazione delle professionalità esistenti, per dare maggiore efficienza e funzionalità all’apparato e a tutta la Polizia di Stato;
5. non prevede l’attribuzione di funzioni e di responsabilità direttamente connesse alle qualifiche attribuite, nell’ambito di un più razionale assetto territoriale futuro e di dotazioni organiche del personale preposto all’organizzazione ed alla gestione delle funzioni attribuite ai diversi uffici delle forze dell’ordine.

Per queste ragioni i sindacati di polizia., ritengono che i diversi modelli tra Forze di polizia e Forze Armate, forzatamente “parificati,” siano incompatibili, sia sul piano organizzativo che su quello operativo e funzionale, prodromici all’efficienza ed efficacia rispetto agli obbiettivi da raggiungere, e chiedono un Suo autorevole e prioritario impegno che realizzi, attraverso una condivisa iniziativa politica, la divisione del Comparto Sicurezza e Difesa, nel rispetto delle specifiche professionalità. Ciò al fine di disegnare un nuovo e diverso modello organizzativo, funzionale ed ordinamentale tra le Forze di polizia e le Forze Armate, che elimini, o almeno riduca, le attuali inefficienze e gli sprechi del sistema, realizzando unicità d’intenti, chiarezza d’impiego e di responsabilità, ed il perseguimento dei propri specifici fini istituzionali con un razionale ed efficiente impiego di risorse umane ed economiche. Restando disponibili per ogni eventuale ulteriore chiarimento che ritenesse necessario, ed in attesa di un cortese cenno di riscontro, cogliamo l’occasione per inviarle cordiali saluti

LA LETTERA DELLE OO.SS.

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