Polizia, Val di Susa: “Rifiutiamo la logica della ricerca di una nuova Genova”

polizia-val-susaRoma, 4 lug – «Ci appelliamo al senso civico dei manifestanti in Val di Susa e alla loro democratica volontà di manifestare. Ci appelliamo, come professionisti della sicurezza e di “lavoratori in armi”, affinché si stemprino gli animi e si riconduca la protesta in Val di Susa nei canoni della pacifica espressione delle idee».

Un appello rivolto alla prudenza quello di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – per le ore di tensione che si stanno vivendo in Val di Susa tra manifestanti e Forze di Polizia. «Rifiutiamo, in qualità di rappresentanti dei Poliziotti, la logica del muro contro muro, – dice Franco Maccari – la logica della ricerca di una nuova Genova. Questo sarà possibile se all’interno del movimento no-Tav in queste drammatiche ore venga suscitato un sentimento di pacificazione e soprattutto venga ricercato e concretizzato l’isolamento, anche ideologico, di chi questa mattina si è svegliato con il preciso intento di provocare, creare incidenti, mandare all’ospedale Agenti di Polizia. Le parole irresponsabili e non veritiere del portavoce dei no-Tav certamente non aiutano la lotta dei manifestanti, ma innestano una spirale di ulteriore violenza che nuocerà, in senso fisico a tutti, soprattutto a chi, sotto il profilo ideologico, intende celebrare le pacifiche domeniche con il sangue delle divise. Pertanto, – conclude il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia – ancora consapevoli che i nostri contingenti sottoposti da ore agli assalti più vigliacchi delle frange più vili dell’oltranzismo europeo ed italiano, ci manteniamo vicini al senso di dovere dei nostri colleghi e ci appelliamo allo loro serenità operativa».

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