Polizia stradale: a Milano un “simulatore” di guida in stato di ebrezza. Ecco chi sono le vittime

Milano, 9 nov – Anche quest’anno la Polizia di Stato è presente all’EICMA che si tiene a Milano dal 9 al 12 novembre. In particolare, all’interno dell’area sicurezza sono presenti due stands: uno della Polizia Stradale con l’esposizione di una moto BMW RT 1200, un simulatore di guida per moto, un tappeto ed appositi occhiali che simulano la guida in stato di ebrezza e poliziotti specificatamente formati nella comunicazione che parlano di sicurezza stradale con immagini di incidenti live; uno gestito dal Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato – Settore motociclismo con l’esposizione della moto del Pilota Paolo Blora ex atleta Fiamme Oro.

INCIDENTALITA’ A VELOCIPEDI E CENTAURI IN ITALIA

Nel 2016, secondo l’ultima pubblicazione ISTAT, si sono registrati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone che hanno provocato 3.283 vittime (entro il 30° giorno) e 249.175 feriti.

Dopo l’inversione di tendenza del 2015 (allorché, per la prima volta dal 2001, si era registrato un aumento delle vittime del 1,4%), il numero dei morti è tornato a ridursi di 145 unità rispetto al 2015 (-4,2%). In lieve aumento, invece, incidenti complessivi e feriti, rispettivamente di 0,7% e 0,9%.

Gli utenti di autovetture – che rappresentano oltre il 70% dei veicoli in circolazione – continuano ad esprimere, in termini assoluti, il maggior numero di vittime degli incidenti stradali. Nel 2016, infatti, si sono registrati 1.470 decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, mentre per le categorie di cd. utenti deboli le vittime sono così ripartite:

  • Motociclisti, 657
  • Pedoni, 570
  • Ciclisti, 275
  • Ciclomotoristi, 116.

Gli indici di mortalità per categoria di utente della strada continuano ad evidenziare i rischi più elevati per gli utenti cd. vulnerabili rispetto a quelli di altre modalità di trasporto: infatti, l’indice di mortalità per i pedoni (Numero di morti ogni 100 incidenti per investimento di pedone o veicoli coinvolti nell’incidente per tipologia), pari a 2,93 morti ogni 100 investimenti, è più di quattro volte superiore di quello degli occupanti di autovetture (0,66), mentre il valore dell’indice riferito a motociclisti e ciclisti è circa il doppio.

Nel complesso gli utenti vulnerabili rappresentano quasi il 50% dei morti sulle strade.

Di seguito si rappresenta graficamente l’andamento della mortalità delle 2 categorie, ciclisti e centauri, dal 2010 al 2016.

* differenza 2015-2016: +24 (+9,6%); differenza 2010-2016: +10 (+3,8%)

Come si vede, i ciclisti fanno registrare (unica categoria di utenti della strada) un risultato negativo nel 2016 sia rispetto all’anno precedente, sia rispetto al 2010.

* differenza 2015-2016: -105 (-12%); differenza 2010-2016: -383 (+33,2%)

Nella tabella seguente, infine, si evidenzia l’andamento della mortalità registrata nel 2016 rispetto all’anno 2001, all’anno 2010 e al precedente anno 2015:

L’EVOLUZIONE DEL FENOMENO NEL 2017

Sulla base degli incidenti mortali rilevati da Polizia Stradale ed Arma dei Carabinieri, nei primi 10 mesi del 2017 (al 30 ottobre) – a fronte di un aumento della mortalità complessiva di 23 vittime, pari al 1,6% (su cui “pesa” in modo determinante l’incidente al pullman ungherese, con 16 giovani vittime) – si registra un aumento della mortalità tra i centauri del 8,1% (+ 29 decessi), mentre tornano a diminuire i deceduti tra i ciclisti di oltre il 27% (-26 vittime).

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