Polizia: Siulp, straordinari “proibiti”, volante deve rientrare

polizia_auto_dietroRoma, 9 apr. – Una volante della polizia interviene a supporto di una pattuglia della municipale impegnata in un controllo, ma l’equipaggio viene fatto rientrare per paura che scatti lo “straordinario”.
A denunciare l'”emblematico episodio”, avvenuto a Niscemi, è il segretario generale del Siulp, Felice Romano, secondo cui “la latitanza del governo sui tagli alla sicurezza, e quindi sul taglio al diritto alla sicurezza dei cittadini, è talmente grave che siamo ormai al paradosso”. “Sono due anni – attacca Romano – che stiamo denunciando la gravità dei tagli operati al settore: abbiamo indagini importanti ed attività contro la criminalità organizzata che possono continuare solo grazie al sacrificio dei poliziotti che anticipano di tasca loro i soldi. Molti colleghi, tra cui quelli di Milano, Palermo, Caserta ed altre realtà impegnate in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata e non, lamentano oltre 200mila ore di prestazioni straordinarie effettuate e non ancora liquidate. Molte di queste sono servite per la cattura di noti e pericolosi latitanti”. “Ma il colmo – rincara la dose il segretario – l’abbiamo raggiunto l’altro giorno a Niscemi, un territorio ad alta densità mafiosa, quando per effetto di una disposizione che vieta di effettuare straordinario alle volanti in servizio di soccorso pubblico la polizia è riuscita ad… ‘arrestare’ solo la polizia. Infatti un equipaggio della volante, intervenuto per disposizioni del 113 in ausilio ad una pattuglia della polizia municipale per controllare alcuni individui sospetti, poi accertato avere molti precedenti, poichè l’intervento è stato richiesto un quarto d’ora prima della fine del turno, è stato prontamente raggiunto da un superiore gerarchico degli operatori che, per paura che potesse scattare il lavoro straordinario, ha rammentato la disposizione impartita e invitato l’equipaggio stesso a rientrare in ufficio”. “Il risultato – conclude il sindacalista – è che con questi presupposti, e grazie alla politica scellerata dei tagli indiscriminati operati sulla sicurezza, l’unico arresto che la polizia potrà operare sarà quello della propria azione. Se questi sono gli investimenti tanto sbandierati dai veri esponenti di governo, Dio ci salvi dai momenti di razionalizzazione”. (Agi)

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