Polizia, sindacati firmano con Mantovano per il “fondo produttività”

auto_poliziaMaccari: “Ma nel confronto sulle questioni più serie il ministro latita”. Roma, 9 giu – La disponibilità del Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, presente oggi (ieri, n.d.r.) all’incontro con i maggiori Sindacati di Polizia per la firma del “fondo produttività”, non può attenuare in alcun modo il profondo rammarico per il continuo sottrarsi del Ministro Roberto Maroni al confronto sulle questioni più problematiche che assillano gli operatori del settore.
Non è stata dunque persa l’occasione, oggi a Roma, per fare le proprie rimostranze all’esponente del Governo, specie dopo che i rappresentanti delle migliaia di Poliziotti italiani attendono da marzo un incontro annunciato che, però, tanto per cambiare, non c’è mai stato.
“Giornate come questa ci danno le solite conferme che noi otteniamo solo ciò che predisponiamo e ci procuriamo con le nostre mani. L’accordo per il fondo di cui ci siamo occupati è qualcosa che ci è dovuto, si tratta di soldi nostri, gestiti con la nostra oculatezza e lungimiranza, nostra e di nessun altro” commenta Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia -. Ma il punto qui è ben altro. Ciò su cui dobbiamo misurare l’attendibilità e l’onestà di questo Governo è il soddisfacimento delle nostre reali esigenze, cosa che pure ci sarebbe dovuta dal momento che noi il nostro lavoro quotidiano lo facciamo eccome, senza trincerarci dietro a crisi e carenze di vario genere. Come si può pensare, dunque, di continuare a blaterare di tagliare qua e di tagliare là, lasciando gli Operatori delle Forze dell’Ordine senza quello che gli spetta? In queste settimane si parla di una manovra finanziaria che ridurrà drasticamente le risorse destinate al comparto e ancora noi siamo bloccati con la definizione del contratto 2008-2009!!! Vogliono tagliare quello che non ci hanno neppure dato! Sembra una barzelletta se non fosse che la cosa è drammaticamente vera”.
“In tutto questo, poi – aggiunge il leader del Coisp – dobbiamo fare i conti anche con le continue sparate dei nostri governanti, che altro non sembrano se non un insulto all’intelligenza ed alla pazienza nostra e di tutti gli italiani. L’ultima uscita in ordine di tempo è quella del numero uno del Viminale che promette di superare la tragedia dei tagli al settore della sicurezza, ‘coprendoli’ con       ‘i proventi in arrivo dai sequestri e le confische ai patrimoni mafiosi’. Il Ministro Maroni ci scuserà – conclude Maccari – se non ci beviamo più allegramente le balle che ci vengono propinate da troppo tempo, se continueremo a sentirci vagamente oltraggiati per il fatto che non trova un’ora di tempo per incontrarci, se ci fidiamo solo ed unicamente di una cosa che di questi tempi scarseggia parecchio in Italia: i fatti, e non le chiacchiere!”.

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