Polizia, sindacati e associazione funzionari: sacrifici per i poliziotti e aumenti di stipendi per i vertici

poliziottiRoma, 18 feb – «Continuiamo a registrare, con viva amarezza, quanto l’attuale esecutivo sia distratto, superficiale e latitante sui temi della sicurezza e dei problemi degli uomini e delle donne chiamati a garantirla. Mentre si approva il Decreto Milleproroghe senza risolvere i problemi aggravati dai tagli della Manovra Finanziaria relativamente al blocco economico a dispetto degli impegni assunti più volte per salvaguardare il personale del Comparto Sicurezza e Difesa nella sua specifica dinamica retributiva legata alla specificità delle funzioni e dell’impiego, è stato presentato a fine 2010 e già calendarizzato nell’agenda dei lavori parlamentari il DDL 2489 “Disposizioni in materia di adeguamento del trattamento economico del personale appartenente alle Forze Armate con funzioni dirigenziali”».

Lo affermano  in una nota Giuseppe TIANI, Segretario generale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, ed Enzo LETIZIA, Segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia.

«Inaccettabile ed inopportuno a nostro avviso l’atteggiamento dell’esecutivo – spiegano Tiani e Letizia – che da una parte chiede e pretende sacrifici agli uomini ed alle donne quotidianamente impegnati a garantire l’ordine e la sicurezza nel Paese e dall’altra si industria ad aumentare i costi e gli stipendi dei vertici, creando funzioni nuove che aumentano i costi della spesa in modo irrazionale con gravi sperequazioni tra le forze di polizie ed armate».

«Siamo di fronte all’ennesimo atto di insufficienza e debolezza di un Governo – prosegue la nota – che continua a disertare gli impegni assunti nei confronti di tutto il sistema sicurezza;  non è solo questione di stipendi ma mancano mezzi, strumenti ed uomini e l’intero sistema rischia il collasso. Ora che siamo in piena emergenza umanitaria si avverte con evidenza l’assenza di una politica lungimirante di cooperazione internazionale per il contrasto all’immigrazione clandestina che ancora una volta impone sacrifici indicibili alle forze dell’ordine ed alle popolazioni locali».

«E’ l’ennesima prova di inaffidabilità del Governo  – conclude la nota – ed è inevitabile proclamare la mobilitazione permanente della categoria».

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