Polizia, ritardi nei pagamenti degli straordinari. La protesta del Silp

polizia1Roma, 29 mar – «Non si può fare altro che aderire e condividere, le copiose lamentele in merito al mancato pagamento degli straordinari dell’anno 2011, per gli appartenenti alla Polizia di Stato La domanda è: perché questo ritardo? O meglio: perché tutti gli anni questo ritardo? In una congiuntura come quella attuale arrivare a fine mese è spesso un miraggio, ed è oltremodo umiliante dover elemosinare quello per cui si è già lavorato. A contratto già scaduto, e all’incertezza del rinnovo che superi il blocco per i prossimi anni, sta corrispondendo l’incertezza di percepire quello che si è guadagnato. Quale dignità lavorativa ha chi non riesce a dialogare con il proprio datore di lavoro?»

E’ quanto si legge in una nota della segreteria provinciale di Roma del Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia per la Cgil.

«Sottrarre tempo ai propri affetti o ai propri interessi per poter avere un minimo di tranquillità economica in più – si legge nella nota del sindacato – , per non ottenere nulla in cambio, è realmente avvilente. Ancor più offensivo è non avere informazioni su quando si avranno i propri soldi. Appare, oserei dire, provocatorio anticipare il 15 per cento di parte delle missioni ricevendo il saldo a distanza di mesi; anticipare ore di lavoro che verranno pagate come si suole dire “a babbo morto”; e poi invece trovare, ad ogni scadenza mensile sulla nostra busta paga, con puntualità svizzera, tutti i pagamenti e le varie detrazioni».

«La situazione generale della Polizia di Stato è assolutamente cupa. Fino ad ora  – spiega il Silp – si è sopperito con le capacità personali, lo spirito di abnegazione e di sacrificio (con la dedizione al lavoro e la generosità degli operatori di Polizia che si sono sempre spesi per il compito istituzionale che hanno assunto con una precisa scelta effettuata, spesso in età veramente precoce) ma l’assenza totale di risposte e di interesse da parte di “mamma amministrazione” rischia di deludere veramente molti di coloro che hanno dato tanto. Tutto ciò è anche per affermare, con forza, che non occorre la “Festa della Polizia” per ascoltare discorsi sul senso del dovere che spinge gli appartenenti, al Corpo, fate sapere questo ed in tempi di magra risparmiamo sulle scenografie».

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