Polizia, monte ore straordinari, il Coisp denuncia: “abusi e tagli selvaggi”

polizia-milanoRoma, 17 mag – Sebbene una norma contrattuale statuisca l’obbligo di una maggiore trasparenza nella gestione del lavoro straordinario e nonostante l’Amministrazione abbia concordato con le Organizzazioni Sindacali l’inizio di un percorso volto a verificare gli attuali criteri di ripartizione del monte ore di lavoro straordinario, valutarne gli effetti e l’efficacia ed eventualmente individuare e definire nuovi criteri più rispondenti ed efficaci in un ottica di valorizzazione organizzativa e funzionale degli uffici, del personale e dell’attività di polizia, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in questi giorni, ha provveduto ad una diversa ripartizione del monte ore di lavoro straordinario per i vari Uffici d’Italia, adottata unilateralmente, negando il ruolo che normativamente è stato riconosciuto al Sindacato.

Il risultano, avverso il quale il COISP si è opposto duramente, è che ad alcune Questure e Reparti il monte ore di lavoro straordinario è stato ridotto del 25 % ed anche più (un taglio pazzesco mai applicato prima), ad altre in misura minore ma comunque assolutamente consistente e tale da compromettere l’operatività e l’efficienza della Polizia di Stato, ad altre ancora, senza che ve ne fosse alcun bisogno come testimoniato dai carichi di lavoro, la riduzione del lavoro straordinario è stata fatta in misura assolutamente inconsistente oppure addirittura non c’è stata affatto così pure in alcuni casi il monte ore del lavoro straordinario è stato aumentato!
Da una parte sono stati fatti dei tagli selvaggi, dall’altra incrementi che in alcune situazioni non sono supportati da nessuna particolare esigenza. Il tutto ai danni dei poliziotti ai quali si vorrebbe chiedere di lavorare gratis.

Congedo ordinario e permessi: “Illegittima sospensione”

«Per far fronte alle esigenze connesse alle consultazioni elettorali ed ai referendum popolari che si stanno svolgendo in questo periodo, il Dipartimento della P.S. ha inteso “sospendere” il congedo ordinario dei poliziotti ed i permessi delle loro rappresentanze sindacali.
Sono stati “sospesi” i diritti del personale della Polizia di Stato senza che alcuna norma prevedesse una tale possibilità.
Una vera prepotenza avverso la quale il COISP è intervenuto con forza e non cesserà di farlo fino a quando l’Amministrazione non tornerà sui propri passi riconoscendo, a chiare lettere, che i diritti delle donne e degli uomini della Polizia non possono essere sospesi da alcuno neppure per un solo giorno. Ebbene, se entro mercoledì sera il COISP non avrà soddisfazione in merito al ritiro delle circolari che hanno disposto gli abusi sopra menzionati, non esiteremo ad attuare eclatanti forme di protesta.
30 anni dalla smilitarizzazione e 30 anni di Sindacato nella Polizia di Stato non possono essere calpestati. Noi del COISP non lo permettiamo. Questo è sicuro». 

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