Polizia: minacce ad alcuni uomini della “Catturandi” di Palermo

catturandiUIL Polizia: lo Stato li difenda – Roma, 24 ago – Quattro poliziotti della catturandi di Palermo sarebbe stati fotografati e spiati. La procura ha aperto un’inchiesta , coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e dal pm Francesca Mazzocco. Il primo episodio risale all’inizio di agosto – secondo quanto scrive oggi Repubblica-Palermo – quando la moglie di un poliziotto è stata fermata per strada da tre uomini in auto, che con la scusa di chiederle un’informazione le hanno mostrato alcune foto che ritraevano il marito e altre persone, commentando le immagini con frasi del tipo: ”Che bei mariti avete, che belle famiglie”. L’ispettore e i suoi familiari sono stati già trasferiti. I quattro poliziotti della catturandi fanno tutti parte del gruppo che ha arrestato fior di boss e che ora è concentro sulla cattura del latitante Matteo Messina Denaro. L’inchiesta conta sulle immagini della telecamera di un negozio che ha ripreso l’auto con i tre uomini che hanno avvicinato la donna.

“Siamo davvero indignati per quanto è accaduto in questi giorni nei confronti dei nostri colleghi. Sembra talmente assurdo oseremo dire surreale che appare come la trama di un film dove i cattivi sfacciatamente minacciano i buoni, ma questa non è una fiction ma la dura e cruda realtà”. Sono le dichiarazioni di Antonino Alletto, Segretario Nazionale Uil Polizia. “Questi balordi continuano a dimostrare disprezzo delle leggi e dello Stato minacciando i suoi servitori più fedeli insidiando nelle loro menti la paura per le persone che più amano le loro rispettive famiglie. Riteniamo che i nostri colleghi non debbano essere allontanati perché significa che stanno lavorando bene contro le consorterie mafiose e i fatti lo dimostrano, è un dovere preciso dello Stato difendere i nostri colleghi e le loro famiglie.

“Un loro, seppur comprensibile, allontanamento – continua Alletto – significherebbe un evidente atto di debolezza nei confronti di questi criminali . Se c’è ne fosse bisogno siamo pronti a difenderli da questi balordi finanche liberi dal servizio ordinario ed in forma gratuita. Che il Ministro dell’Interno intervenga duramente potenziando tutti presidi della Sicilia pesantemente indeboliti in questi ultimi anni dai taglia e dalla mobilità sempre più rada”. ico_commenti Commenta

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