Polizia: i sindacati denunciano il rischio di una nuova militarizzazione

polizia-auto2Roma, 13 mar – “E’ da tempo in atto all’interno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza un processo di involuzione politica che, attraverso l’esclusione pervicacemente ricercata delle rappresentanze della stragrande maggioranza del personale, produce atteggiamenti e progetti riorganizzativi che, tendendo  alla rimilitarizzazione dell’Istituzione, vengono sottratti al vaglio ed al giudizio di chi ne ha la prerogativa per norma”.

Lo affermano in una nota i sindacati di polizia SIULP, SAP, UGL Polizia di Stato e CONSAP che da soli rappresentano il 70% della forza lavoro sindacalizzata della Polizia di Stato.

“Da tempo – sostengono i Sindacati – Il Dipartimento della P.S.  elabora progetti di riorganizzazione di ruoli professionali e settori di attività, quali la  remotizzazione degli Uffici di Polizia Stradale e l’introduzione di inediti procedimenti di raccolta e classificazione dei dati sensibili dei dipendenti, al di fuori di un progetto organico complessivo e senza un adeguato confronto con le rappresentanze del personale”.

“Così – aggiungono i sindacati -, scelte strategiche di capitale importanza per il Paese e la categoria rischiano di essere attuate senza alcuna interlocuzione con le organizzazioni sindacali che rappresentano la stragrande maggioranza dei Poliziotti”.

“Per tali ragioni – concludono i sindacati – il Dipartimento della P.S. viene espressamente diffidato dal perseverare in una strategia di inaccettabile sovvertimento delle regole che hanno garantito sino ad oggi la responsabile e comune condivisione del modello di sicurezza civile di questo Paese. Nel contempo SIULP, SAP, UGL Polizia di Stato e CONSAP rivolgono un appello al Capo della Polizia affinchè  non si renda inconsapevolmente complice di politiche e strategie che costringeranno i sindacati ad indire lo stato di agitazione per frenare e contrastare con ogni mezzo il processo di involuzione che sta investendo il Dipartimento della P.S.”.

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