POLIZIA: A TRIESTE UFFICI E SCUOLA AGENTI SENZA GASOLIO PER MOROSITA’

auto_poliziaIl sindacato di polizia COISP lancia un appello al Console Sloveno di Trieste e propone di traslocare tutta la struttura direttamente in Slovenia. Roma, 4 set – “Ammontano ad oltre 145.000 euro i debiti accumulati dalla Prefettura di Trieste nei confronti delle ditte fornitrici del gasolio per riscaldamento per gli Uffici di Polizia”,  denuncia il Segretario Generale del Coisp Franco Maccari.

“Il COISP aveva, purtroppo, ampiamente previsto e preannunciato nei mesi scorsi-  spiega Maccari – quanto sta accadendo, dato che le ditte hanno già sospeso la fornitura del gasolio.”

“Pare non basti il buon senso e neppure l’evidente vergognosa situazione debitoria delle strutture della Polizia di Stato nel capoluogo giuliano, per smuovere la burocrazia ed i Ministeri coinvolti, evidentemente troppo attenti a promuovere ronde e pattuglie di militari per badare a questioni sostanziali che non garantiscono un ritorno mediatico”, sottolinea amaramente Maccari.

“In relazione a quanto denunciato, dato che come mancherà a breve anche l’acqua calda, proponiamo il trasloco immediato della struttura fino a quando non saranno garantite le condizioni minime di salubrità dei locali.

Chiediamo quindi ufficialmente al Console Sloveno di Trieste,  Signor Joze SUSMELJ, di intercedere con le autorità di Lubiana al fine di ospitare i frequentatori del 172 ° Corso Allievi Agenti, nonché i docenti ed il quadro permanente della Scuola di San Giovanni, presso una struttura adeguata e potere così proseguire l’attività didattica”, dichiara Maccari.

“Siamo certi che otterremo una risposta più celere dalla Autorità d’oltre confine rispetto al silenzio colpevole e maligno di chi lascia morire di freddo e disprezza in questo modo la dignità dei colleghi e dei frequentatori dell’Istituto di Polizia di Trieste”, aggiunge Maccari.

“Le uniche altre possibilità  – conclude Maccari – che ci sono rimaste sono l’occupazione degli edifici pubblici degli Enti locali o l’invasione “pacifica” del Centro di Identificazione ed Espulsione di Gradisca d”Isonzo, nel quale le condizioni degli ospiti sono certamente migliori rispetto a quelle che si troveranno ad affrontare i poliziotti con l’avvento della stagione invernale”

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