Palermo: Allarme per le aggressioni ai turisti. I poliziotti: non possiamo proteggervi

scippatore298“Siamo pochi, di notte solo sei volanti a vigilare sulla città”. Palermo, 21 ago – L’ultimo scippo ieri mattina nei pressi di via Oreto, con il più classico dei copioni. Una donna che esce dall’ufficio postale dopo aver incassato la pensione , due giovani in moto che le portano via la borsa. La vittima di turno non ha reagito e le andata bene.
Quanto basta ai sindacati di polizia per rilanciare la polemica sulla città sicura schierandosi a fianco di turisti e cittadini e degli operatori economici che in questi giorni hanno sollevato l’allarme sicurezza. Solidarietà alla turista canadese finita in ospedale dopo un’aggressione in pieno centro e vicinanza solidale nei confronti di tutti gli albergatori di Palermo che hanno lanciato l’allarme di sentirsi insicuri e dei turisti che avvertono un senso di grande insicurezza, viene espressa dalla segreteria di Palermo del sindacato di polizia Silp-Cgil.
Ma è dal dal segretario nazionale Federico Schillaci che parte una dura contestazione contro i dati e le affermazioni del questore Alessandro Marangoni che, nell’esprimere vicinanza e dispiacere per la brutta avventura della turista canadese, ha tuttavia ribadito che i dati sugli scippi e sugli episodi di micro-criminalità in città sono in netto calo e soprattutto che i tagli alle risorse disposti dal governo nazionale non hanno provocato alcun disservizio in città.
«Affermazioni che non rispondono al vero — ribatte Schillaci — purtroppo le statistiche si basano sulle denunce e si sa che molti episodi non vengono denunciati. A noi risulta che ci sia un aumento di furti, rapine e scippi. E soprattutto, da operatori del settore, possiamo certamente affermare che con questi servizi non siamo in grado di garantire la sicurezza in città e la gente dovrebbe reagire». Il sindacato, però, non da numeri, si riserva di farlo a fine estate.
I tagli ai quali fa riferimento il segretario nazionale del sindacato di polizia sono quelli del numero delle volanti che presidiano il territorio. Ieri, per la verità, di pattuglie in giro e di elicotteri a vigilare dall’alto se ne sono viste parecchi ma giovedì sera, ad esempio, dice il Silp, mentre era in corso la partita del Palermo, c’erano solo sei volanti. «E questo non è un caso sporadico — afferma Schillaci — mediamente è sempre questo il numero di macchine presenti la sera sul territorio, la metà delle tredici che c’erano prima dei tagli. Il questore dice di aver predisposto servizi specifici con i condor in borghese, ma proprio perchè sono in borghese come si vedono? Noi crediamo che la divisa sia la migliore prevenzione».
A fronte dell’allarme sociale di questi giorni, il Silp rilancia la polemica sulle scorte. A dire del sindacato polizia, negli ultimi mesi i servizi di scorta e tutela in città sarebbero nuovamente aumentati, sia per nuovi soggetti a cui e stata assegnata la protezione, sia per l’aumento di uomini e macchine a personaggi già scortati. E la polemica e indirizzata soprattutto agli uomini politici, ad alcuni in particolare. Ancora il segretario nazionale della Silp Cgil denuncia: «L’ex governatore Cuffaro, già condannato per mafia in secondo grado, continua ad essere scortato e solo dopo la nostra segnalazione il livello di scorta gli è stato abbassato dal primo al secondo. E persino Marcello Dell’Utri, anche lui condannato per mafia, quando viene a Palermo viene scortato dalla polizia».
Dei 400 uomini ini in dotazione all’ufficio volanti della questura di Palermo — secondo il sindacato di polizia — solo poco più di un centinaio sarebbe impiegato per il controllo del territorio, gli altri sarebbero negli uffici o aggregati a servizi di tutela.
Schierandosi a fianco degli operatori turistici ed economici della città i poliziotti aderenti al Silp lanciano un appello non solo al questore ma anche al sindaco Diego Cammarata.
«I pesanti tagli alla polizia di Stato e alle forze dell’ ordine sono stati ammessi anche da autorevoli esponenti del governo e della stessa maggioranza. Invitiamo il questore ed il sindaco a pretendere maggiori investimenti al fine di meglio garantire la sicurezza palermitana. Possiamo comprendere che in questo Paese potrebbe essere sempre conveniente sostenere l’inverosimile pur di compiacere il potente di turno: di certo non lo accettiamo e siamo convinti che la città di Palermo non lo accetterà». (Repubblica)

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