No TAV, Polizia: Siulp, senza diritti costituzionali saremo noi a manifestare

no-tav-val-di-susaRoma, 12 ott – «Sono state veramente gradite, ancorché inaspettate, le attestazioni di riconoscenza per l’alta professionalità dimostrata dai poliziotti e dalle Forze dell’Ordine impegnate in Val di Susa, dichiarate agli organi di stampa da alcuni esponenti politici della maggioranza che si sono recati sul cantiere della TAV in Val di Susa. Sapere che c’è qualcuno che apprezza e riconosce la professionalità con cui le Forze dell’ordine svolgono la loro delicata funzione anche in Val di Susa fa sempre piacere. Soprattutto in quel contesto in cui, frange dei cosiddetti professionisti del disordine hanno cercato in tutti i modi di destabilizzare la condotta dei tutori dell’ordine, attraverso veri e propri attentati che hanno causato oltre 400 feriti, senza però riuscire nel loro intento e facendo emergere la grande professionalità e dedizione che le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno nei confronti delle istituzioni e del precetto costituzionale che sancisce il diritto a manifestare il proprio dissenso.
Anche se questo dovrebbe avvenire nel pieno rispetto delle norme di legge e dei regolamenti che disciplinano il diritto a manifestare.
Oggi, però, gli uomini e le donne impegnati in Val di Susa hanno bisogno, oltre alla gratitudine, di azioni concrete da parte del Governo e dello stesso ministro MARONI che siano finalizzate a fornire strutture, equipaggiamenti e risorse che mettano questi operatori nelle condizioni almeno minimali di continuare la loro opera anche rispetto alla rigidità delle condizioni climatiche che in quel luogo si sono già abbattute creando non pochi problemi».

Ad affermarlo Felice Romano Segretario Generale del SIULP che nell’unirsi al ringraziamento dei colleghi per i riconoscimenti ricevuti e nel ringraziare ancora un volta gli uomini e le donne impegnati in val di Susa, ribadisce con forza che ora è il momento della concretezza e dell’agire, soprattutto per il Governo e a seguire per lo stesso Dipartimento della P.S..

«Le condizioni climatiche, molto rigide già da questi giorni, impongono un immediato intervento affinché i colleghi impegnati in quello scenario siano forniti dell’uniforme invernale adatta ad affrontare le rigide temperature dell’alta montagna, così come sarebbe indispensabile un intervento della protezione Civile, considerato che la stessa è sempre celere ad intervenire in tutte le situazioni di criticità che vedono coinvolti cittadini di questo Paese, affinché siano allestiti dei container riscaldati all’interno dei quali l’Amministrazione della P.S. possa approntare strutture di rifocillamento e di recupero delle energie psico-fisiche anche in considerazione dei lunghi orari di impiego cui i colleghi sono sottoposti.
Parimenti sarebbe opportuno, affinché la gratificazione per i poliziotti non si concluda come al solito con la famigerata “pacca sulla spalla” che il ministro si adoperi per reperire le risorse necessarie a pagare le indennità previste e le prestazioni di lavoro straordinario, effettuate in condizioni veramente estreme, che sono al limite della “schiavitù”».
 
«Questi sono i segnali concreti che gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine si aspettano siano accompagnati insieme alle belle parole di riconoscenza. Diversamente, come purtroppo accade ormai da tre anni, ci ritroveremo difronte alle solite chiacchiere senza nemmeno il distintivo atteso che questo Governo ci ha tagliato i soldi per comprare persino quelli».

«Ma questa volta il SIULP non ci sta. Non vorremmo conclude ROMANO che ad organizzare la prossima manifestazione in Val di Susa siano i poliziotti e gli appartenenti alle Forze dell’Ordine per vedersi riconosciuti i lori sacrosanti diritti contrattuali e costituzionali».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.