Morte infermiera rumena, Consap: tante telecamere ma pochi agenti

Mancanza di uomini e mezzi è un’emergenza nazionale. Roma, 17 ott – “La morte dell’infermiera Rumena dei giorni scorsi, riporta in primo piano l’emergenza Sicurezza su Roma , nonostante l’impegno del neo Questore  – che ha dato segnali forti  di cambiamento – vi è un problema di risorse e soprattutto di carenza di uomini/mezzi; una problematica nazionale alla quale il Governo deve urgentemente imprimere un’ inversione di tendenza  – non solo proclami e  tagli  – bisogna  dare ossigeno all’intera struttura . Così i Segretari Provinciali del Consap, Giulio Incoronato e Francesco Paolo Russo.

“Si è passati dalla sicurezza chiacchierata a quella dei quotidiani patti per la sicurezza, ma nessuno vuole affrontare la problematica per il verso giusto”. “Investire in sicurezza e non tagliare risorse attraverso il blocco del turn over (art. 66 L.133/08), poiché soltanto un poliziotto su dieci che andrà in pensione verrà  rimpiazzato. Ne consegue che il controllo del territorio diventa sempre più problematico. Bene quindi mettere telecamere , pensiline di SOS ma chi interviene? Così facendo si  riescono a mascherare le  carenze tecniche ed operative che negli ultimi anni hanno raggiunto i loro massimi livelli ma il quotidiano ci riporta alla brusca realtà”.

“In ultima analisi – concludono Incoronato e Russo – la Sicurezza del territorio si deve affrontare  innanzitutto con la prevenzione attraverso il poliziotto di quartiere – che a Roma è una chimera, e non ricorrendo a misure tampone come l’uso dei militari per alcuni mesi.”
“La soluzione non è quella di togliere o redistribuire personale – già di per se scarso – dagli  altri commissariati capitolini ma investire nella Sicurezza , attraverso assunzioni di personale, indispensabili per il territorio”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.