Manovra: Siulp, no a tagli sulla sicurezza

festa-poliziaRoma, 14 mag – Dopo le anticipazioni del Ministro Tremonti sulla imminenza di una manovra correttiva, il Governo, nei prossimi giorni, sarà chiamato sicuramente a fare scelte forti; il SIULP, con anticipo, dice con chiarezza che, “pur essendo pronti a collaborare responsabilmente per individuare sprechi, con altri tagli vi sarebbe un rischio serio e concreto di collasso del sistema sicurezza”.
Lo dice Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, il primo sindacato del Comparto Sicurezza, il quale, “pur prendendo atto della situazione economica generale del Paese, che richiede cautela e prontezza di interventi finalizzati a mantenere l’equilibrio nei conti pubblici, sottolinea che sul terreno della sicurezza, dopo i pesanti tagli operati con le precedenti manovre finanziarie, l’apparato sicurezza e il suo personale non potrebbero sopportare, come altri settori strategici per la vita del Paese, ulteriori ridimensionamenti delle risorse”.
“Proprio oggi, in occasione del 158° anniversario della Polizia di Stato, il Ministro Maroni ha dato atto del brillante e proficuo lavoro fatto dagli uomini e dalle donne dell’Istituzione nella lotta alla criminalità organizzata e non. Sarebbe veramente inaccettabile – continua Romano – che gli interventi di razionalizzazione preannunciati dal Governo tagliassero i fondi occorrenti per continuare l’encomiabile opera dei poliziotti nella lotta al crimine anziché, come da sempre auspicato dal SIULP, intervenire sugli sprechi che ancora albergano nell’organizzazione della “macchina” pubblica.”
“Ci aspettiamo – conclude Romano – che questa volta, a differenza del 2008, il Governa chieda la collaborazione dei rappresentanti del mondo sicurezza e difesa affinché attraverso l’individuazione, e conseguente eliminazione degli sprechi, si attui una politica mirata sì alla razionalizzazione ma, anche all’efficienza e al miglioramento del sistema sicurezza. Questo impegno sarebbe il miglior regalo che il Governo può fare a tutti i poliziotti, nel giorno della loro festa, e alla sicurezza del Paese.”

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