Manovra: Siulp, ennesimo schiaffo a donne e uomini in divisa. La misura ora è davvero colma

poliziotti-antisommossaRoma, 6 lug – «Mentre continuano gli sprechi e le duplicazioni, quali le auto blù e i costi della politica, nonostante i sacrifici e i risultati ottenuti dalle donne e dagli uomini del comparto sicurezza e difesa, malgrado le assicurazioni fatte dal Governo che la manovra correttiva non avrebbe ulteriormente intaccato la sicurezza, arriva l’ennesimo schiaffo ai servitori dello Stato da una manovra che è veramente ignobile nei confronti di chi sacrifica la propria incolumità e la propria vita per il bene supremo del Paese». È quanto afferma Felice ROMANO, Segretario generale del SIULP in merito alle anticipazioni sulla manovra che il Governo sta preparando e che, all’articolo 16, ripropone l’affronto della decurtazione della retribuzione in caso di assenza per malattia.

«Nessuna attenzione né credibilità da questo Governo – continua Romano – che ricorda come proprio mentre tanti esponenti del governo danno atto pubblicamente della professionalità e dello spirito di abnegazione che i poliziotti hanno nel combattere il crimine organizzato e nel gestire situazioni delicate come quelle in Val di Susa, altri pezzi dello stesso esecutivo, con un blitz degno della stessa fama di quei personaggi che ci hanno colpito negli agguati fatti durante la manifestazione no Tav, hanno reintrodotto l’ignobile “tassa sulla salute” già prevista nel decreto Brunetta e poi cancellata perché pagata con i soldi dei poliziotti».

«Un’azione che ricorda molto le pratiche estorsive adoperate dalla criminalità in alcune zone del nostro Paese per restituire le auto ai legittimi proprietari; anche se per i poliziotti si tratta di dignità e non di auto. Forse qualcuno spera che ancora una volta i poliziotti si faranno taglieggiare per continuare a garantire la sicurezza ai cittadini di questo Paese. Perché di questo si tratta; ogni poliziotto che si ammalerà a seguito del proprio servizio, incurante delle intemperie e delle esposizioni a rischi che non sono immediati ma che possono cagionare la propria salute, sarà pagata in modo assai caro dagli operatori del comparto sicurezza».

Ormai la misura è veramente colma, sottolinea il SIULP e questa volta il “colpo” non riuscirà; per due ragioni. La prima e che i poliziotti sono indignati di questo trattamento a dir poco riprovevole – il tutto mentre si continua a mantenere inalterato il numero delle auto blù, anche se con una cilindrata inferiore, e dei costi assurdi e insostenibili della politica, la seconda è dovuta ad una causa di forza maggiore.

I poliziotti hanno esaurito i soldi e non riescono più nemmeno ad anticipare le risorse necessarie per effettuare le missioni e la lotta alla criminalità organizzata, come sono stati costretti a fare finora a seguito dei pesanti tagli operati dal governo sui capitoli del funzionamento della sicurezza, figuriamoci se potranno pagare l’ennesima tassa per garantire la sicurezza.

«Non vorrei, conclude Romano, che forse l’obiettivo prefissato, e anche mal celato fosse proprio questo. Ma se questo è il messaggio che il Governo vuole mandare ai poliziotti e a tutti gli operatori del comparto sicurezza in un momento in cui si chiedono maggiori sacrifici nella gestione della sicurezza, sappia però – conclude Romano – che il limite di sopportazione e il senso di responsabilità di questi uomini e donne sta per terminare. La risposta a questo trattamento sarà eclatante e determinata».

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