Manovra, sindacati di Polizia: si va verso la mobilitazione

poliziotti4Ieri incontro con Maroni: contratto 2008-2009 senza ulteriori risorse. Roma, 23 giu – Si è tenuto nel pomeriggio di ieri il previsto incontro tra i Sindacati di Polizia ed il Ministro dell’Interno Maroni, relativamente ai contenuti assolutamente penalizzanti nei confronti dei poliziotti del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.
Erano presenti anche il Sottosegretario Mantovano ed il nostro Capo della Polizia, Prefetto Manganelli con le rispettive e qualificate delegazioni.

Maroni –  riferisce il Segretario della Federazione Sindacato di Polizia Sebastiano Di Luciano – ha spiegato che in Consiglio dei Ministri aveva chiesto ed ottenuto da Tremonti
l’impegno ad escludere del tutto dal taglio alle missioni il Comparto sicurezza: secondo il titolare del Viminale la disposizione impartita da quello di via XX settembre ai suoi tecnici è stata da questi ultimi male interpretata, ma si è detto certo che nel maxiemendamento che egli prevede il Governo presenterà al Senato, la diaria per le missioni all’estero verrà ripristinata. Una questione – commenta Franco Maccari del Coisp – “che ad onor del vero ci interessava meno in quanto se il Governo non ci da i soldi, gli accompagnamenti degli stranieri espulsi può farseli da solo perché noi avremo forti mal di pancia e ce ne staremo a casa”. “Il Sindacato – comtinua Maccari – ha fortemente criticato le norme della predetta manovra finanziaria che sono finalizzate ad umiliare il personale della Polizia di Stato e che non potranno che avere riflessi negativi anche sulla Sicurezza di tutti i cittadini, evidenziando la necessità che in sede di conversione del citato decreto legge si provveda ad opportune modifiche che escludano i poliziotti dal congelamento dei contratti, dal blocco degli automatismi stipendiali, dal taglio delle risorse per le missioni estere, dal definanziamento delle risorse già stanziate per il riordino delle carriere, etc.”

Riguardo alle problematiche relative al trattamento economico del personale, l’On. Maroni ha comunicato di aver concordato con il Ministero della difesa una serie di emendamenti che al Senato verranno però presentati non dal Governo, ma da singoli o gruppi di Senatori, aggiungendo di non avere alcuna certezza in merito all’eventuale accoglimento.

Sul mancato rinnovo del contratto di lavoro 2008/2009, scaduto il 31 dicembre 2007, il Ministro ha infine comunicato di non aver riconvocato entro lo scorso mese di febbraio i sindacati, così come aveva promesso nella riunione del 12 gennaio precedente, perché non gli era stato possibile trovare risorse ulteriori da aggiungere a quelle già previste dalla Finanziaria 2010.

“Abbiamo apprezzato la consueta cortesia del Ministro – spiega Maccari -, ma è evidente che una sua eventuale impotenza a modificare quelle norme che vorrebbero far pagare al personale della Polizia di Stato un costo assolutamente non sopportabile e non comprensibile per una crisi economica da questo non causata neppure in minima parte   (i poliziotti pagano le tasse fino all’ultimo centesimo e non godono di alcuno sconto né condono, né hanno lauti stipendi …) non potrà che costringere il COISP a fortissime ed eclatanti azioni di protesta e denuncia pubblica”. “Questo Governo, di fatto, vuole che ogni poliziotto paghi un costo altissimo per rimediare ai suoi sperperi, un costo anche di 7-10.000 euro in tre anni. Nessuno potrà rimanere a guardare!”

“Ci mobiliteremo, afferma Di Luciano: già domani (oggi ndr), davanti a Montecitorio, chiederemo solidarietà ai cittadini per chi tutti i giorni rischia la vita per poco più di mille euro al mese”. ico_commenti Commenta

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.