Manovra, il Ministero sperpera oltre cinquanta milioni di euro, per lo stillicidio dei sovrintendenti di Polizia

polizia_gRoma, 1 lug – “Lo scandalo dei sovrintendenti di Polizia”, questa la denuncia della Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia , che ha promosso un ricorso che continua a raccogliere adesioni da tutta Italia.
“In sostanza,  – spiega il sindacato – il Ministero dell’Interno si è reso artefice di un pataracchio, che costerà ai cittadini quasi cinquanta milioni di euro fra concorsi e costi di trasferta, e tutto questo in un periodo in cui l’esigenza primaria è contenere le spese”.
“Una vicenda grottesca che si trascina da tempo fra concorsi con risposte sbagliate, miniquiz correttivi e tutto quanto la burocrazia sa mettere in campo per spendere soldi senza ottenere risultati.
In sintesi il nostro Paese è carente di Vice Sovrintendenti della Polizia di Stato di circa 4500 unità che diverranno 8000 a fine anno a causa delle quiescenze, in servizio in tutto il territorio ci sono quasi 1500 operatori circa risultati idonei per essere avviati al corso; colleghi e colleghe che hanno anzianità di servizio fino a dieci anni, in quanto tali perfettamente in grado di raccogliere denunce e dare assistenza al cittadino nei vari posti di polizia, eppure il Viminale preferisce indire concorsi e spendere cinquanta milioni per favorire lo stillicidio degli avviamenti al corso di formazione”.
“Va chiarito – continua la Consap che fin dall’inizio ha sostenuto la legittima richiesta degli idonei – , che una soluzione che assuma tutti gli idonei sarebbe a costo zero e permetterebbe di colmare vuoti di organico nel ruolo, ben noti all’Amministrazione. Quindi è nell’interesse dei colleghi ma soprattutto dei cittadini che lunedì prossimo verrà depositato un ricorso che in sostanza chiede che tutti gli idonei diventino sovrintendenti senza ulteriori spese burocratiche”.
Per illustrare questa richiesta assolutamente  in linea con la meritocrazia ed il contenimento delle spese, la Consap ed il comitato tutti sovrintendenti, hanno chiesto udienza ad uno dei fautori della moralità della Pubblica Amministrazione, il Ministro Brunetta.

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