Manovra: funzionari di Polizia, il governo non giochi con le parole

anfpLetta (PD), la sicurezza è la prima vittima. Roma, 21 lug. – “Il governo è pregato per il futuro di non giocare con le parole: non è affatto vero che nella manovra la specificità delle forze di polizia e delle forze armate è stata salvaguardata”. A denunciarlo è Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell’Associazione nazionale dei funzionari di polizia. “Ai poliziotti e ai militari – spiega Letizia – non potrà essere rinnovato il contratto nel quadriennio 2010-2013: verranno così negati non meno di 6mila euro a ciascun dipendente. Inoltre, il beffardo blocco dell’articolo 9, comma 1, decurterà gli emolumenti stipendiali nel triennio di 9mila euro per l’assegno di funzione ai quadri e 14mila per i trattamenti dirigenziali a funzionari ed ufficiali, che sono sono gli unici riconoscimenti tipicizzati della specificità dei comparti difesa e sicurezza essendo legati alla qualifica posseduta ed all’anzianità di servizio”. “Lo strappo tra il governo ed i rappresentanti della sicurezza e difesa si è consumato – conclude il segretario – la manifestazione unitaria di oggi è solo la prima di un’ articolata e prolungata azione di denunce e proteste”.

“La sicurezza è la prima vittima della manovra e del ddl sulle intercettazioni”, ribadisce Enrico Letta che in piazza Montecitorio esprime il proprio sostegno alla protesta degli esponenti delle forze dell’ordine. “Se il governo – aggiunge il vicesegretario Pd – ha problemi di tempi, siamo disposti noi, come Pd, a farci carico dei tempi per cambiare la manovra sulle cose che vanno cambiate. Oppure subito dopo faccia un decreto che corregga la manovra su interventi come questo della sicurezza che per noi sono storture insostenibili”. (AGI)

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