Manovra, Coisp e PSD portano in piazza l’esasperazione del comparto Sicurezza e Difesa

coisp-colosseo350Roma, 13 lug – (dalla nostra inviata, Monica Ferdinandi) Oggi in piazza San Marco a Roma, di fronte l’altare della Patria si è svolta una marcia pacifica su Roma organizzata dal COISP – Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di Polizia – il quale, munito di simboliche sagome di poliziotti pugnalati alle spalle, ha iniziato un percorso per le vie del centro e un sit-in di protesta presso il Colosseo, per poi continuare in prossimità delle residenze del presidente del Consiglio, del ministro Maroni e di tutti i componenti dell’esecutivo, per denunciare l’iniquità della “scellerata” manovra finanziaria in discussione in questi giorni. Alla manifestazione hanno partecipato il dott. Achille Serra, ex prefetto di Roma, l’on. Manuele Fiani del PD, l’on. Angela Napoli, e la vedova dell’on. D’Antona, oltre ad una delegazione del PSD (Partito per gli operatori della Sicurezza e della Difesa ) formata dal suo presidente, l’Avv.Giorgio Carta, dal Segretario per la regione Lazio, Guglielmo Simbula, e numerosi componenti del direttivo nazionale in rappresentanza di tutte le donne e gli uomini in uniforme che hanno partecipato al corteo, seppure in forma privata – come i militari – a cui una legge ingiusta e liberticida nega loro il diritto persino di manifestare.

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Il presidente del PSD, avv. Giorgio Carta, alla manifestazione

“Il Governo con questa manovra, che oseremo dire azzardata e pericolosa – dice con rabbia Franco Maccari, Segretario Generale del COISP- pugnala alle spalle le Forze di Polizia e l’intera società che non sarà mai più garantita. Un comparto Sicurezza pugnalato alle spalle è un comparto ferito, e un comparto ferito non può essere il punto di riferimento di una società di cui tutti facciamo parte”.

“Questa esasperazione – aggiunge Maccari – finora è stata governata grazie al buon senso degli appartenenti alle Forze di polizia ma, inevitabilmente ci sarà un punto di non ritorno. Noi rispetteremo sempre le regole ossequiosi delle prescrizioni, ma non rinunceremo alla difesa dei nostri diritti, convinti come siamo che difendere il diritto anche di un solo poliziotto significa difendere i diritti dell’intera società”.
“Ecco perché – conclude il leader del sindacato indipendente di polizia- laddove la finanziaria dovesse essere discussa nei termini scellerati in cui il governo l’ha proposta, il Coisp potrebbe anche entrare, con le sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle, nelle case degli esponenti dell’esecutivo Berlusconi per mettere sotto gli occhi di tutti il pericolo a cui l’intero paese va incontro”. ico_commenti Commenta

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