Maccari, Coisp: militari ultracinquantenni nella Polizia? Effetti disastrosi per la sicurezza

polizia-volante-operazione«Effetti disastrosi per la sicurezza dei cittadini, chiediamo le dimissioni del ministro dell’Interno e del Sottosegretario». Roma, 4 apr – «Il Governo intende trasferire nella Polizia di Stato massicci contingenti di militari dell’esercito con età superiore ai 50-55 anni. Un provvedimento del genere provocherebbe effetti disastrosi per l’organizzazione e il funzionamento della Polizia di Stato, ma soprattutto comprometterebbe l’efficacia dell’attività svolta sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini».

E’ quanto denuncia Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia.

«Nell’ambito della discussione a Palazzo Chigi – dice Maccari – sarebbe emersa la volontà di trasferire i militari non soltanto negli Enti Locali, che peraltro hanno vitale bisogno di personale a causa del blocco delle assunzioni, ma anche nella Polizia di Stato, con quello che ciò comporterebbe in termini di minore efficienza, di difficoltà organizzative e di gerarchie. Ma soprattutto si dimentica che i Poliziotti hanno una formazione specifica, ben diversa da quella dei militari. Non tutte le divise sono uguali: c’è chi è formato per svolgere indagini di Polizia Giudiziaria, chi per mantenere l’ordine pubblico, chi è formato per fare la guerra. La Polizia di Stato, per garantire la sicurezza dei cittadini, ha bisogno dell’assunzione di giovani poliziotti, non certo di anziani provenienti dai corpi militari dello Stato. Ciò che è ancora più incredibile è la mancata presa di posizione del Ministero dell’Interno che, pure in presenza del parere contrario espresso dal Dipartimento della P.S., non si è opposto a questo scellerato progetto portato avanti dal Ministero della Difesa e da quello dell’Economia».

«Per questo  – conclude Maccari – chiediamo le dimissioni del Ministro e del Sottosegretario. Un Ministero dell’Interno che non è capace di difendere il funzionamento delle proprie strutture e di garantire lo svolgimento delle funzioni, non ha alcuna ragione di esistere, così come un membro del Governo che non è in grado di svolgere un ruolo tanto importante, che ha ripercussioni sul lavoro quotidiano di quanti ogni giorno rischiano la vita per difendere la sicurezza e la legalità nel Paese, ha il dovere morale di tornarsene a casa».

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