Legge 104: il ministero dell’Interno si adegua alla sentenza del Consiglio di Stato

disabileRoma, 22 feb – Con una circolare datata 19 febbraio 2013 , il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza (Direzione Centrale per le Risorse Umane), ha diramato le nuove disposizioni in merito ai “Permessi per l’assistenza dei soggetti disabili, di cui all’at. 33, comma 3, della legge 104/1992 e successive modificazioni”.

In essa, la Direzione Centrale comunica che «Sino ad oggi, questa Amministrazione ha assoggettato l’erogazione dei benefici previsti dalla legge n. 104/92 al vincolo che non ci fossero altri familiari idonei a prestare assistenza al disabile (permanenza del requisito della c.d. esclusività). Tuttavia, il più recente indirizzo giurisprudenziale del Consiglio di Stato (sentenza n. 4047 dell’11.7.2012) ha affermato il principio secondo cui la nuova disciplina in materia di assistenza ai familiari disabili deve trovare applicazione, nella nuova formulazione (che esclude i requisiti della continuità e dell’esclusività quale condizioni per l’accesso ai benefici previsti) nei confronti di tutto il personale dipendente, senza eccezioni e, quindi, anche per il personale della Polizia di Stato».

«La conclusione cui è pervenuto il giudice amministrativo – spiega la circolare – induce a non ritenere più suffragabile l’orientamento adottato da questa Amministrazione e, pertanto, si ritiene più conforme alla ratio della legge e della giurisprudenza in materia propendere per l’abrogazione del requisito dell’esclusività dell’assistenza. Appare indubbio che i nuovi criteri si applicano sia per la concessione dei tre giorni di permesso sia per le domande di trasferimento».

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