L. Stabilità: Siulp, bene iniziativa PD contro stop rinnovo contratto polizia

lampeggiante-poliziaRoma, 24 ott – «La sicurezza è una condizione imprescindibile anche per il rilancio dello sviluppo economico, occupazione e sociale del nostro Paese: ogni anno, come afferma la Banca Mondiale, l’Italia perde dal 16 al 22% di investimenti stranieri che preferiscono altri Paesi d’Europa all’Italia proprio per il problema giustizia e anche per la grave crisi che sta attraversando la sicurezza».

«La perdita di 13mila poliziotti in poco più di due anni, facendo attestare l’attuale organico dai 107mila previsti ai 94mila in servizio insieme al blocco del contratto di lavoro fermo al 2009 in aggiunta al blocco del tetto salariale rendono le donne e gli uomini in uniforme stanchi, traditi e anche demotivati dall’atteggiamento del Governo. Un grande Ministro degli Interni, poi divenuto Presidente della Repubblica ebbe ad affermare che tre poliziotti ben equipaggiati e ben remunerati, quindi motivati rendono molto di più che dieci poliziotti mal pagati e senza mezzi. Quel Ministro e Presidente aveva ragione. Oggi la situazione è ancor più tragica: i poliziotti sono tre, senza equipaggiamento e per giunta anche maltrattati».

Lo afferma Felice Romano Segretario Generale del SIULP che, nel «plaudire all’iniziativa dei deputati del PD finalizzata allo sblocco del rinnovo contrattuale per la Polizia, ringrazia i parlamentari per la loro sensibilità ma soprattutto per la capacità che hanno dimostrato nel comprendere che per fare uscire il Paese dalla recessione è necessario investire sulla sicurezza».

«Mi auguro, prosegue Romano, che anche gli altri esponenti della maggioranza e l’intero Parlamento faccia propria questa consapevolezza perché, pur nel rispetto del momento di difficoltà che il Paese sta attraversando al Parlamento spetta l’onere di dover individuare le priorità nell’emergenza che consentano di far uscire il Paese dall’attuale recessione e dal rischio, serio, di disgregazione sociale».

«Per questo vigileremo costantemente, conclude Romano per verificare chi sono effettivamente in Parlamento gli amici e i sostenitori della sicurezza, della democrazia, del bene del Paese e dei suoi onesti servitori in uniforme».

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