Intercettazioni: Siulp, no alla mannaia sull’operatività della polizia

intercettazioniDella Monica (PD), ridicola la proroga di 48 ore. Roma, 4 giu – “È veramente singolare che l’esigenza di tutelare la riservatezza delle indagini e la privacy di chi pur rientrando nelle operazioni di intercettazioni non è coimputato nel reato per cui si procede, si stia trasformando in una vera e propria mannaia all’operatività delle Forze di Polizia nella lotta alla criminalità organizzata, alla pedofilia, alla corruzione e all’infiltrazione mafiosa nelle istituzioni con il voto di scambio.”
Ad affermarlo, Felice Romano Segretario Generale del SIULP che, nell’esprimere incredulità e totale disapprovazione a nome delle migliaia e migliaia di poliziotti che rappresenta, lancia un allarme al relatore della norma e al Parlamento.
“Il testo del DDL in discussione alla Camera, così come presentato, significherebbe la morte di uno dei maggiori strumenti investigativi con cui le Forze di Polizia hanno assestato colpi durissimi alla criminalità organizzata e mafiosa oltre vanificare il sacrificio delle decine e decine di servitori dello Stato che, per la sicurezza, la democrazia e la libertà del nostro Paese hanno donato la propria vita convinti di rappresentare uno Stato che voleva combattere e vincere la guerra contro la criminalità.”
“L’aspetto più devastante, pur condividendo la necessità di tutelare la segretezza delle indagini e la privacy di chi rientra nelle operazioni di intercettazioni, è nel limite massimo dei 75 giorni previsto per questo tipo di attività di indagine.
L’annuncio di voler superare questo limite è conditio sine qua non per rispettare il sacrificio di quanto si sono immolati sull’altare della giustizia e della sicurezza, e per preservare uno degli strumenti più efficaci nelle attività di indagine. L’aver previsto, però la possibilità di proroghe ogni 48 dalla scadenza sembra dimostrare una volontà che tende a burocratizzare quest’attività costringendola, peraltro, ad una corsa contro il tempo che occuperà la totale attenzione degli investigatori.”
“Occorre allora – continua Romano – che il Parlamento si faccia interprete delle reali esigenze che gli investigatori hanno su questo strumento per preservarlo nella sua efficacia operativa pur individuando meccanismi che salvaguardino la privacy e la segretezza delle indagini preliminari.”
“Diversamente – conclude Romano – ci troveremo a dover competere in una gara in cui una parte, la criminalità correrà con una Ferrari mentre l’altra, le Forze di polizia inseguiranno con un monopattino.”

“Proposte di modifica del ddl intercettazioni come la proroga ogni 48 ore del termine per intercettare sono un pò ridicole”: lo ha affermato Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia al Senato, che ha partecipato stamani ad un convegno sul tema promosso da Anm, Fnsi, Cgil Toscana e Silp-Cgil nazionale. ”Non conosciamo ancora – ha spiegato, a margine dei lavori – se non attraverso qualche agenzia di stampa, quali saranno le proposte. Le dobbiamo vedere. Così come sono state presentate sono anche un pò ridicole, perchè che si possa prorogare di 48 ore in 48 ore, con tutti gli atti che devono andare al tribunale distrettuale, mi sembra una proposta fatta da chi forse non conosce le necessità di una indagine, e il modo di lavorare dei magistrati”. La senatrice Pd accoglie comunque con interesse l’atteggiamento della maggioranza: ”Siamo contenti che delle
aperture ci siano – ha affermato – la nostra attività si è svolta nel tentativo di convincere costruttivamente che bisognava cambiare questa legge: più riusciamo a discutere ed
approfondire, meglio sarà per i cittadini”.

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