Immigrazione: la tragicomica organizzazione del ministero dell’Interno nella gestione dei rimpatri

polizia_panneCoisp, Maccari: “poliziotti spostati come i carri armati del risiko”. Roma, 3 mag – «Per far comprendere quali livelli di tragica comicità abbia raggiunto l’organizzazione del Ministero dell’Intero rispetto ai rimpatri degli immigrati clandestini, basta raccontare quanto è successo ieri ai colleghi della Questura di Potenza, incaricati del trasferimento di sessanta tunisini ospiti del Cie di Palazzo».

Lo scrive Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. «Il Ministero dell’Interno – spiega Maccari – ha organizzato in due turni il trasferimento da Palazzo all’aeroporto di Napoli Capodichino, distante 200 km, degli immigrati che dovevano essere rimpatriati alla volta della Tunisia. Per i primi trenta si organizza la scorta nel cuore della notte. Sono impegnati sessanta poliziotti, il rimpatrio procede senza problemi, ma al rientro dei colleghi da Napoli a Potenza, accade l’inevitabile: a causa di un colpo di sonno dell’autista, l’auto di servizio viene coinvolta in un incidente stradale sull’autostrada Napoli-Bari, nei pressi di Benevento. Un Funzionario e un Assistente Capo della Questura di Potenza hanno la peggio, e ora sono ricoverati nell’ospedale di Benevento, e fortunatamente non sono in pericolo di vita».

«Ma il “meglio” deve ancora arrivare – continua Maccari – con il secondo servizio di trasferimento. Partenza programmata alle 4 del mattino, si parte soltanto alle 13, dopo i numerosi ordini e contrordini da parte del Ministero. Gli altri 30 immigrati dovrebbero imbarcarsi all’aeroporto di Capodichino alle 18, e la carovana giunge a Napoli alle 16. Lì ai 60 poliziotti impegnati viene concesso un lauto pranzo: un panino e acqua minerale. Alle 18 ancora gli immigrati non vengono imbarcati, e ci si chiede se doverli riportare al Cie di provenienza. Poi si svela l’arcano: a Napoli non c’è alcun aereo per Tunisi! Così qualche papavero del Ministero, pensando di spostare gli agenti per mezzo sud Italia come se fossero carri armati del Risiko, dispone l’incredibile: spedire gli immigrati da Napoli al Cie di Bari, che distava soltanto 80 km da quello di partenza di Palazzo San Gervasio!».

«Per gli immigrati, naturalmente, il trasferimento avviene in un comodo aereo per l’aeroporto di Bari-Palese, a spese dei contribuenti italiani, mentre i poliziotti sono costretti a rientrare in pullman. Non è finita: il motore del pullman prende fuoco sull’autostrada A16, e la gita fuori porta gentilmente regalata dal Governo Berlusconi si conclude per i colleghi con un nuovo scampato pericolo e lunghe ore d’attesa sulla corsia d’emergenza dell’autostrada in attesa di essere riportati a Potenza. Sembra una barzelletta, ma è soltanto un normale giorno di lavoro». 

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