Immigrazione, Coisp: sgravare le Questure dalla vigilanza dei centri di accoglienza

auto_poliziaCROTONE, 29 SET – ‘Predisporre un piano straordinario di assegnazione di personale da destinare esclusivamente e definitivamente alle esigenze degli Uffici Immigrazione delle Questure competenti sui Centri di accoglienza e sui Centri di accoglienza richiedenti asilo’. E’ quanto chiede il segretario generale del Coisp, Franco Maccari, facendo riferimento, in particolare, alla situazione della struttura d’accoglienza di Crotone.
Secondo Maccari, ‘occorre prevedere inoltre che la vigilanza ed ogni altro servizio di Polizia di Stato presso i Centri di accoglienza e i Centri di accoglienza richiedenti asilo siano effettuati da personale specificamente selezionato e istruito per tali compiti alle dirette dipendenze della Direzione generale per l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, sgravando in tal modo le Questure da compiti di carattere e di rilievo nazionali’.
Maccari, che prende spunto dalle recenti prese di posizione delle parlamentari Dorina Bianchi ed Angela Napoli, afferma inoltre che ‘la vigilanza del Centro, che fino a qualche tempo fa era garantita dal personale del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria, oggi e’ affidata ai cento militari inviati dal Ministero nell’ambito delle misure del pacchetto sicurezza, mentre l’attivita’ amministrativa viene tuttora svolta da circa 20 operatori dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone. Allo scadere delle disposizioni la vigilanza del Centro sara’ nuovamente affidata alla competenza della Questura di Crotone e in particolare all’Ufficio Immigrazione, che dal 1995, data di istituzione della Questura, conta sempre il medesimo numero di unità di organico’.
‘Chiediamo – conclude Maccari – che il Governo intervenga immediatamente per regolarizzare il regime di accoglienza in tutti quei centri, come quello di Isola Capo Rizzuto, in cui manca totalmente il controllo sanitari sui profughi che sbarcano e dove il primo contatto avviene proprio con gli operatori di polizia che rischiano quotidianamente la loro vita e salute’. (ANSA)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.