Immigrati: Sap, scontri nei CIE e CARA, a rischio la sicurezza dei poliziotti

rivolta-cieRoma, 21 feb – «Molti si preoccupano della sicurezza dei clandestini “ospiti” nei Cie e nei Cara, pochi si rendono conto che i primi a rischiare la vita sono i poliziotti che ci lavorano. Abbiamo pochissimo personale in queste strutture che opera spesso in condizioni estreme e disagevoli, i turni sono massacranti, gli straordinari non vengono pagati. Già cinque anni fa, nel corso di un’audizione parlamentare, ebbi modo di criticare con valide argomentazioni l’introduzione del reato di clandestinità e l’aumento del tempo permanenza. Da allora ad oggi poco o nulla è stato fatto per risolvere la situazione esplosiva di questi centri».

E’ quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del sindacato di polizia Sap.

«La recente rivolta a Ponte Galeria a Roma – dice Tanzi – si aggiunge ai disordini successi a Gradisca d’Isonzo, nel più grande centro del nord Italia, e ai problemi delle strutture di Mineo e Crotone. Ma l’elenco potrebbe essere ben più lungo. Non siamo disposti a tollerare oltre una situazione che diventa sempre più pericolosa, anche perchè gli “ospiti” dei Cie e dei Cara non hanno, in genere, nulla da perdere e fomentano disordini e violenze che sono difficili da contenere. Il nuovo Governo e il nuovo Parlamento dovranno affrontare senza indugio il problema». (Adnkronos)

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