Furti di mezzi da cantiere: sgominata banda attiva tra Piemonte e Lombardia. Sei misure cautelari

polizia-stradale-1Torino, 19 giu – Erano diventati l’incubo di molte imprese del settore dell’edilizia che giorno dopo giorno si vedevano sottrarre mezzi di un certo valore, anche più di 100.000 euro a macchina.

A sgominare una banda specializzata in furti di mezzi da cantiere la Polizia Stradale di Piemonte e Valle D’Aosta che al termine di una complessa indagine, durata circa un anno e coordinata dalla procura di Asti, ha eseguito 6 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante persone, 3 dei quali in carcere e 3 obblighi di dimora.

Sono invece ancora in corso le indagini per catturare un settimo componente dell’organizzazione, residente nel torinese, che si troverebbe all’estero.

Le indagini sono scattate a seguito del sequestro di una macchina operatrice rubata nel milanese, sulla quale era installata un’apparecchiatura antifurto con rilevatore satellitare Gps che ha permesso di individuare un capannone industriale a San Gillio, dove era occultata.

L’attività investigativa ha permesso di accertare 22 episodi di furto di macchine operatrici commessi in diverse province del Piemonte e della Lombardia, e ha portato alla denuncia di 20 persone ritenute, a vario titolo, responsabili di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio.

Molti mezzi infatti venivano alterati nei dati identificativi al fine di impedirne la corretta identificazione.

Finora sono stati sequestrati 28 mezzi, tra cui 5 trattori, 17 macchine operatrici e 6 semirimorchi, per un valore commerciale complessivo di circa 3 milioni di euro, alterati nei dati identificativi e pronti per essere esportati illegalmente nei paesi del Maghreb e dell’est-europeo.(Adnkronos)

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