[FOTO] Torino: bombe carta “farcite” di metallo contro la Polizia. Sindacati, «avevano volontà di uccidere»

«Politica prenda le distanze per non incorrere in complicità e predisponga reato specifico con pena esemplare per questi violenti assassini».

Torino, 23 feb – «Quanto accaduto ieri sera a Torino è un fatto gravissimo e inaudito che conferma quanto denunciato da tempo dal SIULP. Giacché con questo vile attacco i professionisti del disordine si sono dimostrati per quello che effettivamente sono, vili assassini che con queste azioni vogliono minare la democrazia attaccando lo Stato direttamente al cuore considerato che le donne e gli uomini in uniforme ne sono l’autorevole espressione e quella più gradita ai cittadini onesti che quotidianamente lo rappresentano con il loro gradimento».

Lo afferma Felice Romano Segretario Generale del SIULP in una nota nella quale senza mezzi termini condanna il vile attentato posto in essere nei confronti dei colleghi di Torino quale epilogo della spirale di violenza che si sta manifestando da giorni nelle nostre piazze nel silenzio assordante della politica e di tutti i suoi protagonisti.

«Ad una così violenta e mirata azione finalizzata a voler uccidere i poliziotti, lo Stato e la politica. Quella sana che nulla vuole avere a che fare con questi delinquenti, non possono più tentennare e devono dare una risposta immediata ed esemplare. Giacché occorre ad un siffatto attentato la condanna unanime di tutte le forze democratiche e delle istituzioni oltre ad una azione finalizzata all’introduzione di un reato specifico che preveda la reclusione in carcere di questi delinquenti nell’interesse della salvaguardia della democrazia e di tutti coloro i quali vogliono manifestare il loro dissenso purché questo avvenga nel rispetto delle regole e delle norme che presiedono al quieto e sereno vivere civile di un Paese democratico qual è il nostro. Ogni tentennamento sarà letto come connivenza con questi delinquenti».

«Ecco perché, sottolinea Romano, nell’esprimere solidarietà e vicinanza ai colleghi che sono rimasti feriti negli scontri di Torino, chiediamo a gran voce alla politica di uscire dal torpore dello scontro che si sta consumando nella campagna elettorale invitandola ad essere di esempio anche per questi delinquenti prendendo le necessarie e urgenti misure che occorrono e abbassando i toni in modo che lo scontro si trasformi in confronto politico e non in propellente alla spirale di odio e violenza che sta prendendo piede nelle nostre piazze».

«Il clima è identico a quello degli anni di piombo.Tutti se ne facciano carico perché i risvolti la storia ce li ha già consegnati i quegli anni e nessuno può dire di non capire o non sapere».

COISP: PUNIRE I CRIMINALI E DIRE BASTA

«Ma quali antifascisti. Ma quale pacifisti. Ieri a Torino anarcoidi criminali hanno tentato di uccidere gli appartenenti alle Forze dell’ordine impegnati a svolgere i proprio dovere con l’ennesima assurda aggressione che, stavolta, ha visto “alzare il tiro” fino a utilizzare bombe carta “farcite” con pezzi di metallo. Schegge che si trasformano in veri e propri proiettili, conficcandosi nella carne e bucando perfino le protezioni delle uniformi, esattamente come è accaduto ieri sera quando sei Poliziotti, a cui va tutta la nostra vicinanza, sono stati investiti dal metallo e sono rimasti seriamente feriti».

Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo le aggressioni alle Forze dell’ordine avvenute ieri sera a Torino durante il corteo dei centri sociali contro Casapound.

«La strategia del disordine messa in atto da movimenti che si definiscono antifascisti – incalza Pianese – e che con questo cercano invano di mascherare i loro chiari intenti criminali, è sempre più evidente, e si diffonde a macchia d’olio in maniera niente affatto casuale elevando il livello dello scontro a un punto tale che lo Stato non può più ignorarlo né restare inerme. Esiste un preciso dovere di impedire questo progetto eversivo di chi sfrutta le tensioni sociali ad ogni buona occasione per accanirsi contro i tutori della sicurezza di tutti. Oggi ormai gli operatori delle Forze di Polizia vanno a svolgere i servizi d’ordine in tutte queste situazioni con l’assoluta certezza di dover subire aggressioni di ogni genere, che solo per miracolo non sono costate la vita a qualcuno fino a qui. Ma non si può certo attendere il morto per poi sfoggiare finta indignazione e ancor più fasulla vicinanza ai Poliziotti».

«Per cominciare – conclude i leader del Coisp – questi criminali devono essere assicurati alla giustizia e ricevere pene severissime. Auspichiamo inoltre che almeno in questo momento i partiti politici, in modo unanime, esprimano una ferma condanna nei confronti di chi utilizza queste manifestazioni con il solo e chiaro intento di cercare lo scontro con le Forze dell’ordine per poter fare più male possibile. Tutto questo non ha nulla a che fare con le ideologie politiche, quello che sta avvenendo in tutte le piazze sono reati gravissimi, e questo scempio deve essere fermato».

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[FOTO] Torino: bombe carta "farcite" di metallo contro la Polizia. Sindacati, «avevano volontà di uccidere»
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«Politica prenda le distanze per non incorrere in complicità e predisponga reato specifico con pena esemplare per questi violenti assassini».
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1 Commento

  1. franco dice

    Anarcoidi compagni, figli e nipoti del 68, e io voterò la tartaruga, chiamata fascista, ma il fascismo è morto nel 45, ma per loro sei sempre fascista se non la pensi come loro.

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