Disordini nel prepartita Napoli-Milan: in fiamme auto della polizia

auto-polizia-fiammeSIULP, ennesimo attacco alla Polizia prima di una partita di calcio. Napoli, 9 feb – Ancora una volta poliziotti aggrediti durante il servizio d’ordine pubblico allo stadio. Prima di Napoli – Milan, durante il servizio organizzato per evitare il contatto tra le tifoserie, criminali che credono di essere tifosi invece di andare allo stadio hanno cercato il “contatto” con i tifosi “avversari”.

«Il continuo comportamento vile – afferma Vincenzo Annunziata, Segretario Generale del Siulp di Napoli – mirato a colpire i poliziotti in servizio allo stadio da parte di criminali che, nascondendosi dietro ad una sciarpa, credono di essere superiori alla legge. Questa ennesima violenza e la dimostrazione che bisogna intervenire con delle sanzioni vere, certe. Devono pagare di tasca propria l’auto della Polizia, comprata con i soldi di tutti i contribuenti, e risarcire i poliziotti feriti».

«In tempi di spending review, mentre la Polizia subisce continui tagli ed è sotto organico – afferma Annunziata – centinaia di appartenenti alle forze dell’ordine sono sistematicamente impiegati in occasione di manifestazioni di qualsiasi genere, senza che gli organizzatori e le società che lucrano per tali eventi pagano alcun contributo per il servizio straordinario di ordine pubblico. Una quota degli incassi deve essere destinata alla copertura del costo delle forze dell’ordine impiegate. Le società di calcio incassano oltre un miliardo di euro l’anno per i diritti televisivi, mentre le spese riguardanti gli straordinari, alle indennità di ordine pubblico, ai notturni, alle spese per il lavoro festivo e a quelle concernenti i danni procurati ai mezzi delle forze di polizia – che poi sono sottratti per garantire la sicurezza alle città e ai cittadini – sono completamente a carico dello Stato senza alcuna partecipazione da parte delle società calcistiche».

«Speriamo che l’ennesimo episodio sia sufficiente per richiamare i nostri interlocutori alle loro responsabilità per la nostra città, per la sicurezza dei cittadini, per la difesa delle Istituzioni democratiche e soprattutto per i diritti delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e di quelli del comparto che ancora oggi garantiscono, nonostante tutto e nonostante loro, la sicurezza».

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