Crotone, Maccari:“il centro accoglienza per immigrati e’ un mostro, va chiuso”

maccari-cie-kr5Crotone, 23 ott – “Il centro per immigrati di Crotone è un mostro che non dovrebbe esistere”. Lo ha affermato Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, al termine della visita presso i Centri di Accoglienza (C.D.A.), di Identificazione ed Espulsione (C.I.E.) e di Accoglienza Richiedenti Asilo (C.A.R.A.) di Crotone in località Sant’Anna.
“Un assembramento di strutture che non dovrebbe sussistere, in una realtà che è la più grande d’Europa e probabilmente la più critica, sia sotto il profilo della pericolosità, sia per le condizioni igienico-sanitarie in cui – oltre agli ospiti – sono costretti ad operare gli uomini della Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza ed i militari che sono chiamati a operare nel centro”, ha detto ancora Maccari.
“C’è una forte disattenzione degli organi preposti per la situazione sanitaria – spiega il Segretario Generale del COISP – e ciò è confermato anche da un fatto eclatante avvenuto pochi giorni fa: la scoperta di un caso di tubercolosi che l’Asl incredibilmente non ha segnalato alla Questura, che nel centro ha personale che lavora. E non sono rari i casi di scabbia e di altre malattie infettive. Ci sono carenze fortissime, che tra l’altro troviamo inspiegabili a fronte dei cospicui finanziamenti elargiti a chi gestisce l’accoglienza degli immigrati e la manutenzione del centro, che presenta tra l’altro gravissime carenze strutturali. A nostro avviso andrebbe rivisto tutto l’impianto di Sant’Anna, unica struttura in Italia in cui convivono C.D.A, C.I.E. e C.A.R.A. (se si esclude Gorizia, che però è una realtà diversa se si considerano i suoi 100 ospiti a fronte degli oltre 1.600 di Crotone)”.
maccari-cie-kr2“Nel centro di Crotone – dice ancora Maccari – si verificano continui momenti di tensione e scontri con le Forze dell’Ordine di cui nessuno dà notizia, ma che hanno portato a registrare un centinaio di feriti negli ultimi mesi. Senza contare che i circa 8 chilometri di recinzione esterna sono incontrollabili, e dai tanti varchi ogni notte entrano centinaia di immigrati per mangiare e dormire: gli ospiti del campo raddoppiano, e non ci sono Forze di Polizia sufficienti ad assicurare un controllo. Per questo si moltiplicano i fenomeni di prostituzione o di spaccio di droga. Il centro va chiuso, perché costituisce un insulto alla dignità non solo degli ospiti, ma degli uomini delle Forze dell’Ordine chiamati ad operare al suo interno”.
maccari-cie-kr4Franco Maccari, che a Crotone ha ultimato un giro di visite in tutti i  centri per immigrati d’Italia, è stato accompagnato da Leonardo Cortese, Segretario Generale Regionale Coisp Calabria; Massimo Lupo, Segretario Generale Provinciale Coisp di Crotone; Luigi Sinopoli, Segretario Generale Provinciale Coisp di Catanzaro, Giuseppe Brugnano, Responsabile Ufficio Stampa Nazionale Coisp, ed altri componenti del Consiglio Regionale del Coisp Calabria.
“Abbiamo proseguito questo lavoro – ha concluso Franco Maccari –  a contatto con i colleghi poliziotti, per venire a conoscenza, dalla loro viva voce, le loro esigenze, i disagi, e le problematiche, insomma le reali condizioni di un lavoro che loro svolgono sempre con professionalità ed enorme spirito di sacrificio, ma che troppo spesso li vede operare in situazioni prive delle minime garanzie di dignità e di sicurezza, in particolare in Calabria”.

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