Crisi: Manganelli, la polizia è in piazza per garantire la libertà di espressione

Manganelli-capo_poliziaRoma, 13 ott – “Bisogna cercare di capire le ragioni della protesta, penetrando fino in fondo al dissenso. Noi siamo in piazza non per contrastare i manifestanti ma per assicurare loro quella libertà di espressione che è garantita dalla Costituzione”. Lo ha detto il capo della Polizia, Antonio Manganelli, intervenendo a un convegno per la presentazione del libro “Ordine pubblico”, organizzato alla Camera dei deputati dall’associazione nazionale funzionari di polizia. Manganelli ha sottolineato che le prossime giornate “saranno calde per quanto riguarda l’ordine pubblico, evidenziando come spesso le forze dell’ordine siano chiamate a “compiti di supplenza” anche rispetto alla politica. La posizione delle forze di polizia, ha spiegato il prefetto, è quella di creare il giusto equilibrio tra la libertà e il diritto al dissenso e il diritto di chi vuole continuare a vivere normalmente. “L’ordine pubblico – ha rimarcato il capo della Polizia- è una materia sensibile che tocca problemi reali del Paese e che spesso svolge un compito di supplenza”. E così, finisce “che si parla sempre di incidenti ma non delle ragioni della protesta. Quando comprimiamo la libertà di espressione, lo facciamo per garantire la sicurezza. Dunque useremo la forza quando incontreremo la violenza, ma prima ancora useremo la testa per cercare di lasciare a tutti la possibilità di esprimere il proprio pensiero”.

Il capo della Polizia, nel corso del suo intervento al convegno ha quindi ricordato l’importanza della scuola di ordine pubblico per i funzionari di polizia. “L’ordine pubblico – ha rimarcato Manganelli- per noi è sempre all’ordine del giorno. Ma raccomando ai dirigenti della polizia di cercare di capire le ragioni di ogni protesta, anche per sfatare una certa idea secondo la quale esistono da una parte le forze di polizia e poi la controparte. Dobbiamo garantire il diritto al dissenso – ha concluso il prefetto – non per contrastare i manifestanti ma per garantirli”. Facendo parlare i dati, Manganelli ha ricordato che “l’anno scorso abbiamo avuto 10.400 manifestazioni di ordine pubblico e solo nel 2% dei casi si è verificato qualche momento di effervescenza per strada”. (Adnkronos)

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