Contratto Forze di polizia 2008 – 2009, sindacati: risorse esigue rispetto alle promesse del Governo

poliziottiGoverno rispetti le promesse. Roma, 11 set – Pubblichiamo integralmente la nota del cartello sindacale delle Forze di polizia (Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, UGL Polizia di Stato e Coisp) in risposta alla convocazione degli organismi sindacali e rappresentativi inoltrata dal Dipartimento della Funzione Pubblica , relativa al rinnovo del contratto di lavoro, biennio economico 2008-2009.


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Il 10 c.m. il Dipartimento della Funzione Pubblica, con nota ufficiale, ha convocato le Organizzazioni Sindacali e le rappresentanze del Comparto Sicurezza e Difesa per aprire la discussione in sede tecnica relativamente al rinnovo contrattuale del biennio economico 2008-2009.
L’esiguità delle risorse inizialmente stanziate dal governo (116 milioni di euro, pari alla sola copertura della vacanza contrattuale per l’anno 2008 e 586 milioni di euro per l’anno 2009), aveva portato le scriventi Organizzazioni unitamente a tutti i sindacati e a tutte le rappresentanze del Comparto Sicurezza e Difesa alla grande protesta del 28 ottobre dello scorso anno, per rivendicare il riconoscimento della specificità del contratto che, sino a quel momento, pur essendo stata prevista in un disegno di legge, per altro mai approvato sino ad oggi, non prevedeva lo stanziamento di alcuna risorsa aggiuntiva.

Grazie a quella manifestazione, alla quale mancavano solo due sigle della Polizia di Stato, il governo rispose con uno stanziamento aggiuntivo di 100 milioni di euro. Questo è stato il frutto solo ed esclusivo dell’azione del cartello sindacale e di tutte le altre organizzazioni sindacali e rappresentanze che hanno partecipato o aderito alla manifestazione del 28
ottobre 2009.

L’azione delle scriventi organizzazioni è comunque continuata al fine di ottenere ulteriori risultati positivi per la categoria attraverso il contenimento dei pesanti tagli che il governo aveva preannunciato con la manovra correttiva (blocco delle promozioni, taglio della tredicesima, blocco dell’assegno di funzione, blocco del tetto della retribuzione al 31/12/2010 ecc…) nonché , sulla scorta di quanto all’epoca affermato dal medesimo governo – ossia che la finanza pubblica era in ripresa così come l’economia nazionale – al reperimento di risorse aggiuntive da destinare sia al contratto di lavoro che al riordino delle carriere, cosa che non è accaduta.

La cronaca, che ha visto sempre e solo le scriventi organizzazioni sindacali con l’assenza delle medesime due oo.ss. già constatata ad ottobre dello scorso anno, conclusasi con il varo della manovra correttiva, è nota a tutti. Grazie all’impegno del cartello sindacale, infatti, sono stati salvaguardati i 100 milioni aggiuntivi stanziati dopo la manifestazione nazionale, sono state salvate le tredicesime dal taglio preannunciato dal governo, abbiamo ottenuto uno stanziamento di 80 milioni di euro l’anno per due anni 2011/2012 quale
fondo perequativo per salvaguardare gli avanzamenti in qualifica, a prescindere dalle loro denominazioni, così come si è ottenuto, con gli ordini del giorno votati all’unanimità dal Parlamento, che hanno impegnato il governo alla corretta interpretazione delle norme che penalizzavano i poliziotti nel senso di salvaguardare la loro specificità, le loro promozioni, il loro assegno di funzione, nonché di traslare il tetto massimo della retribuzione 2010 dal livello individuale a quello di Amministrazione.

Questi i risultati delle battaglie sostenute sino ad estate inoltrata. Oggi, con una situazione politica che presenta un quadro di estrema instabilità e che di conseguenza fa presagire ulteriori incertezze in tema di politica finanziaria e quindi di finanza pubblica, il cartello è stato chiamato a valutare la convocazione fatta pervenire dal Dipartimento della Funzione Pubblica, dopo le nostre sollecitazioni.

Il giudizio non cambia: le risorse restano esigue rispetto alle promesse fatte dal Governo e le aspettative create nei colleghi.

Ma il quadro di incertezza generale ed il senso di responsabilità in funzione della delega di cui le scriventi organizzazioni sono portatrici, suggeriscono una valutazione sugli ulteriori probabili danni che il quadro politico ed economico potrebbe causare agli appartenenti al Comparto Sicurezza. In questa ottica, il cartello parteciperà alla riunione contrattuale al fine di ottimizzare al meglio i risultati ottenuti, richiedendo una spalmatura delle risorse esclusivamente sul trattamento fondamentale e fisso, in modo da creare una forbice armonica tra la prima e l’ultima qualifica contrattualizzata (agente/vice Questore aggiunto).

In tale ambito e senza rinunciare assolutamente al lavoro e agli obiettivi che le proteste sinora attuate si erano prefissate, il cartello rivendicherà, ponendo apposita pregiudiziale, che il governo traduca in articolato normativo l’interpretazione autentica degli ordini del giorno varati dal Parlamento con cui si impegnava il governo in tal senso, che si apra immediatamente il tavolo della previdenza complementare al fine di istituire il relativo fondo con l’individuazione delle voci che dovranno costituire base di calcolo per al costituzione del trattamento di fine rapporto introdotto ope legis dalla citata manovra correttiva e, non ultimo per importanza, l’impegno a varare entro il corrente anno la legge delega per procedere al riordino delle carriere.

Il tutto con la garanzia della corresponsione dei relativi arretrati da gennaio 2009 al momento in cui il contratto verrà applicato.

Cari colleghi queste, in sintesi le motivazioni per le quali, senza rinunciare agli obiettivi che hanno determinato l’azione di rivendicazione e di protesta del cartello sindacale, ci inducono, per senso di responsabilità nei confronti dei nostri rappresentati, ad andare a verificare quale sia il migliore risultato possibile in funzione sia della spalmatura delle risorse contrattuali, sia degli obiettivi strategici riguardanti la previdenza e il riordino delle carriere.

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