Comparto Sicurezza e Difesa: voltafaccia del governo sulle pensioni

polizia-stradale-motoDichiarato lo stato di mobilitazione della categoria. Roma, 8 mar- Voltafaccia del Governo sulle pensioni del comparto Sicurezza e Difesa. Lo denunciano i sindacati di polizia Siap, Silp-Cgil, Coisp e Anfp in una nota. ‘Tre mesi fa – ricordano le organizzazioni – il presidente del Consiglio Monti, nel presentare la manovra finanziaria ai sindacati di Polizia e agli organi di rappresentanza militare aveva dichiarato, con enfasi inaspettata, che avrebbe tutelato la specificità degli operatori del comparto. Adesso – lamentano – alla prima prova dei fatti, il Governo mostra di aver già fatto marcia indietro”.

Sulle pensioni, rilevano i sindacati, ”intenderebbe innalzare fino a tre anni il limite di età per accedere alla pensione di vecchiaia; innalzare il limite di età e ridurre la contribuzione figurativa per accedere alla pensione anticipata e, più in generale, determinare un peggioramento delle condizioni di accesso degli operatori alla pensione. Siamo sorpresi e preoccupati dell’ottica ragionieristica che il Governo manifesta. Di fronte a questo voltafaccia, alla scarsa sensibilità nei confronti delle condizioni di vita e di lavoro degli Operatori di polizia, all’inquietante mancanza di consapevolezza circa i rischi per gli Operatori e i cittadini che può determinare un ulteriore aumento dell’età media degli Operatori in servizio, e persino all’assenza di qualsiasi confronto del governo con le organizzazioni di rappresentanza degli Operatori – annunciano – siamo costretti a dichiarare lo stato di mobilitazione della categoria”.

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