Camorra: i poliziotti di Caserta confermano che la polizia italiana è eccellenza nel mondo

schiavoneRoma, 15 giu – “L’arresto di Nicola Schiavone,  effettuato dai poliziotti casertani dopo un’opera costante, pressante e attenta di attività investigativa – accompagnata dalle intercettazioni che sono e restano uno strumento essenziale per la lotta contro la criminalità – sono la conferma sia dell’ennesimo duro colpo ai clan camorristici, sia del fatto che la Polizia italiana è un eccellenza nel suo campo come lo stesso Ministro Maroni ha affermato nella giornata di ieri e al quale, per questo riconoscimento, va il ringraziamento del SIULP a nome dei poliziotti”.
Ad affermarlo Felice Romano, Segretario Generale del SIULP che, riprendendo le dichiarazione del Sottosegretario agli Interni On. Alfredo Mantovano, ringrazia il Vice Ministro per le parole di apprezzamento espresse sulla professionalità dei poliziotti e sull’efficacia del sistema Caserta nella lotta alla criminalità.
“Questo sistema, così come quello nazionale, però – sottolinea Romano – è formato da uomini e donne che quotidianamente si sacrificano, spesso anche anticipando di tasca propria le risorse necessarie per effettuare le missioni indispensabili alle indagini, tra mille difficoltà determinate dalla mancanza di fondi e di mezzi.
Difficoltà che aggiunte ai tagli dell’ultima manovra, mettono definitivamente alla prova il sistema causando, se non si corregge il tiro, la morte della funzione di polizia nella sua efficacia contro la criminalità”.
“Per questo, conclude Romano, nell’esprimere un plauso ai colleghi di Caserta per l’ennesimo risultato positivo conseguito, inviamo un appello al Governo affinché, come anticipato ieri dal Ministro Maroni per le missioni all’estero indispensabili per la lotta contro l’immigrazione clandestina, pur restando nella compatibilità del saldo previsto dalla manovra, ci si ricordi delle donne e degli uomini della polizia nella conversione del decreto con cui la manovra è stata anticipata. Ciò è possibile consentendo, senza alcuna spesa per il bilancio dello Stato, lo spostamento di risorse tra i vari capitoli, per rendere efficiente e produttiva la razionalizzazione oltre che colpire gli sprechi, che diversamente rimarrebbero intaccati, in modo da riaffermare le responsabilità gerarchiche delle funzioni che, diversamente si perderebbero con un danno irreparabile nella lotta alla criminalità. Così come è conditio sine qua non l’abbattimento del tetto massimo della retribuzione, compreso gli accessori, per consentire un impiego dei poliziotti secondo le esigenze di sicurezza del Paese e non rispetto a quanti servizi hanno già fatto.
Perché, diversamente, se non si correggono questi scempi non ci sarà più alcun sistema per fronteggiare la camorra, la mafia e la criminalità diffusa che colpisce i cittadini sino a dentro le loro case”. (FOTO ANSA)

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