Camorra: blitz della polizia di Caserta, arrestato un carabiniere

auto-polizia4Caserta, 14 set – Il brigadiere dei carabinieri arrestato, nell’ambito di un’operazione anticamorra della Squadra mobile di Caserta, era l’autista di Gaetano Cerci, 46 anni di Casal di Principe, presunto affiliato al clan dei Casalesi. L’uomo è accusato di gravissimi reati che avrebbe commesso mentre era in forza presso il Nucleo radiomobile del Comando provinciale di Napoli. “Fungeva da uomo di fiducia di Cerci, accompagnandolo con la propria auto – spiegano i pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli – nei suoi diversi spostamenti, ottenendo in cambio compensi in denaro”. Le attività investigative avrebbero consentito di accertare che il carabiniere arrestato riforniva abitualmente di cocaina, hashish e marijuana una 25enne anche lei arrestata all’alba di oggi dagli agenti della Squadra mobile di Caserta. La donna, condotta agli arresti domiciliari intratteneva una relazione con il carabiniere. La droga che il militare consegnava all’indagata, secondo quanto emerso dalle indagini, proveniva da sequestri che operava durante i propri turni di lavoro.

Il carabiniere arrestato all’alba di oggi mentre si trovava in caserma presso il Comando provinciale di Bologna intratteneva anche altre relazioni pericolose. Ad esempio con R. B., pregiudicato, parcheggiatore abusivo nella zona ospedaliera di Napoli. “Dagli accertamenti svolti è emersa l’esistenza di un rapporto di corruttela con lo stesso R. B. – spiegano alla Dda – in quanto il militare in diverse occasioni lo avvisava di controlli effettuati dalle forze dell’ordine finalizzate al contrasto dei parcheggiatori abusivi nella zona dove lo stesso svolgeva la sua attività illecita, ricevendo in cambio somme di denaro”. Secondo quanto si è appreso il militare in alcune circostanze allo scopo di favorire R. B. eseguiva controlli e contestazioni nei confronti di altri parcheggiatori abusivi che ogni giorno assediano la zona ospedaliera e in concorrenza con lui. Dall’attività investigativa eseguita dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli è emerso che “il carabiniere, abusivamente, attingeva dalla banca dati informatica delle forze dell’ordine”.

I quattro indagati sono accusati a vario titolo di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, peculato, rivelazione di segreti di ufficio, accesso abusivo ad un sistema informatico, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. L’ordinanza di custodia cautelare eseguita dalla squadra mobile di Caserta diretta dal vicequestore Angelo Morabito rappresenta l’epilogo di una attività di indagine sul clan dei Casalesi finalizzata all’arresto dell’allora latitante Vincenzo Schiavone, detto “Coppertone” arrestato lo scorso mese di aprile nell’Avellinese. La latitanza di Schiavone era favorita da vari personaggi che gli fornivano assistenza personale e logistica. Tra queste vi era Gaetano Cerci, pregiudicato per associazione mafiosa, organico al clan dei Casalesi – gruppo Bidognetti. (Adnkronos)

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