Camorra: arrestato Sigismondo Di Puorto. Siulp: plauso ai colleghi e appello a Berlusconi

polizia-auto1gRoma, 20 dic – «L’arresto di Sigismondo Di Puorto, considerato il braccio armato e violento del clan dei Casalesi nonché il reggente dell’organizzazione criminale dopo l’arresto di Iovine, è la conferma della grande professionalità, abnegazione e spirito di sacrificio dei colleghi casertani che ancora una volta, nonostante le difficoltà e la scarsità di mezzi e risorse, stanno continuando imperterriti a raccogliere risultati positivi nello smantellamento del sanguinoso clan dei Casalesi» – ad affermarlo Felice Romano,  Segretario Generale del SIULP il quale, rammentando che proprio oggi ad Arcore è in atto una protesta dei poliziotti e di tutti gli appartenenti al Comparto Sicurezza contro i nefasti tagli operati con la legge di stabilità e che mettono a rischio l’operatività della funzione di polizia, sottolinea come questo ennesimo arresto è la dimostrazione che se il governo non fa venire meno le risorse e gli strumenti necessari a sconfiggere la criminalità organizzata, la guerra si può vincere.

«Occorre – sottolinea Romano – che il presidente Berlusconi avochi a se la questione riguardante l’iter  parlamentare dell’emendamento proposto dal Ministro Maroni e finalizzato ad eliminare i tagli delle risorse necessarie alla funzionalità delle Forze di Polizia, atteso che il Ministero dell’Economia, malgrado l’impegno del Ministro degli Interni, portato avanti a titolo personale e non a nome del governo, continua ad alzare una diga schizofrenica ed invalicabile che, dal primo gennaio del prossimo anno, non consentirà più ai poliziotti di assestare duri colpi alla criminalità organizzata come l’arresto di Di Puorto che si aggiunge agli altri 28 già operati nell’ultimo biennio».

«Ci auguriamo – conclude Romano – che il presidente del Consiglio dia un segnale incontrovertibile di riconoscenza ma anche di riconoscimento concreto, ripristinando le necessarie risorse, agli uomini e alle donne della Polizia di Stato e del Comparto Sicurezza che con sacrifici e rischi personali garantiscono la sicurezza, la democrazia, l’ordine pubblico ma anche un’azione vincente nella guerra contro la criminalità organizzata».

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