ALCOA: SIULP, Governo riconosca il ruolo del sindacato altrimenti ci sarà solo un problema di ordine pubblico

alcoa-poliziaRoma, 10 set – “L’impegno degli uomini e delle donne della Polizia di Stato è straordinario ed encomiabile ma tutto sarà inutile se il Governo, riconoscendo il grande ruolo del sindacato confederale, non intavola immediatamente un confronto per trovare una soluzione al dramma dei lavoratori e delle lavoratrici dell’ALCOA”.

Lo afferma Romano Felice Segretario Generale del SIULP che, nel sottolineare come “solo l’eccezionale ed encomiabile professionalità dei poliziotti e la straordinaria capacità di chi ha diretto, con equilibrio ma anche con determinazione i servizi di ordine pubblico oggi a Roma ha evitato il peggio per la città e per gli stessi manifestanti, richiama la necessità di uno sforzo da parte dell’esecutivo affinché ai lavoratori dell’ALCOA sia data un’alternativa alla chiusura della’azienda e al loro futuro di cittadini e di lavoratori”.

“Rievocare le responsabilità pregresse, come abbiamo sentito dire a qualche esponente dell’esecutivo, senza portare prospettive future, come richiede il sindacato, significa voler eludere il problema e farlo ricadere gioco forza in un ambito di ordine, anzi di disordine pubblico. Contestualmente però, ribadisce il sindacalista, è necessario che anche i lavoratori, così come hanno collaborato ad isolare i professionisti del disordine, comprendano che è necessario rispettare i poliziotti che sono lì a garantire il loro diritto a manifestare. Dare sfogo alla violenza, soprattutto contro altri lavoratori, offusca ogni ragione e li pone in una condizione di debolezza rispetto alle sacrosante rivendicazioni che sono venuti a manifestare”.

“Un ultimo appello, continua Romano, va sempre al Governo: quando accaduto oggi sia di monito ai tecnocrati che pensano che sulla sicurezza si possa tagliare in modo lineare come su altri settori. Chi ha la responsabilità della sicurezza pubblica e delle risorse per il funzionamento della “macchina” a tutela dell’ordine pubblico, guardi alla piazza di Roma di oggi e ripensi ai danni fatti dai tagli disastrosi già operati e a quelli che la spending review sta per infliggere ulteriormente sulla funzionalità della polizia e quanto tutto ciò espone a sicurezza dei cittadini e del Paese”.

“Una cosa sia chiara, conclude Romano, il Governo e i tecnocrati dell’Economia non pensino che la tutela dell’ordine pubblico si possa garantire sulla pelle dei poliziotti che, tra l’altro, sono tra i più danneggiati dall’ascia cieca dei tagli indiscriminati, poiché noi abbiamo già dato e diciamo basta”.

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