Agguato a Genova, Silp Cgil: uso dell’Esercito? Pezza per coprire le carenze

strade-sicure“Le competenze delle forze dell’ordine vanno rafforzate non sostituite”. Genova, 14 mag – “L’impiego dell’Esercito nelle nostre città sa tanto di pezza mal cucita”. Lo ha dichiarato il segretario genovese del sindacato di polizia Silp Cgil, Roberto Traverso, commentando le recenti affermazioni del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, che, dopo il ferimento dell’ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, aveva definito possibile l’utilizzo dell’Esercito in funzione antiterrorismo.

“Ancora una volta – scrive Traverso in una nota – la nostra città si trova al centro dell’attenzione per criticità legate alla sicurezza e in questi giorni lo spettro del terrorismo è riapparso proprio a Genova. Dopo che il Governo precedente ha finito di smantellare il comparto sicurezza e mentre quello in carica è in procinto di sferrargli il colpo finale, allungando l’attività operativa delle forze dell’ordine sino a 63 anni senza prevedere nuove assunzioni, ecco – sottolinea il segretario provinciale del Silp – che arriva una soluzione che sa tanto di pezza mal cucita: l’impiego dell’Esercito nelle nostre città e quindi anche a Genova”.

“La gestione delle emergenze – si legge nella nota – spesso ha determinato la scelta d’impiegare i militari dell’Esercito anche se non bisogna mai dimenticare che le competenze e le specificità istituzionali delle forze dell’ordine devono essere rafforzate e mai sostituite”. Per questo, secondo Traverso, “è assolutamente necessario correre al più presto ai ripari per recuperare quel vuoto organizzativo che sta affliggendo paurosamente gli organici investigativi delle forze dell’ordine genovesi”.

“Se le indagini preventive – si legge ancora nella nota – continuano a ridursi per mancanza di personale, ci troveremo senz’alcun dubbio a dover gestire un aumento dei servizi di ordine pubblico sul nostro territorio e se, a causa della cronica carenza di risorse, il comparto sicurezza per farlo dovrà continuare ad affidarsi all’Esercito, la situazione potrebbe diventare critica se non addirittura pericolosa per gli equilibri, che dalla Riforma in poi, hanno garantito la democraticità delle nostre piazze”. “Genova – afferma il segretario provinciale del Silp – resta tra le città con la più alta carenza d’organico e, contemporaneamente, una di quelle dove c’è bisogno di lavorare in profondità nel tessuto sociale per debellare e sradicare tipologie di reati che silentemente minano e destabilizzano gli equilibri sociali del Paese.

Adesso – conclude la nota – occorre che la risposta a Genova arrivi con urgenza e non dovrà limitarsi a quella dell’invio dell’Esercito”.

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