Veneto: Guardia di Finanza scopre una truffa da 91 milioni di euro

controlli_finanzaVenezia, 18 ago – Truffa milionaria all’Iva per almeno 91 milioni di euro, con ricavi ”in nero”. E’ quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza di Venezia al termine di una ”complessa e articolata indagine” denominata ”Art in black”. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Venezia hanno individuato, riferisce una nota dello stesso Comando veneto delle Fiamme gialle un particolare sistema di frode fiscale realizzato nell’ambito della commercializzazione di opere d’arte, attraverso il cosiddetto ”sistema delle televendite”. Gli elementi di prova in mano agli inquirenti parlerebbero di ”ingentissime e omesse fatturazioni e dichiarazioni di redditi ed Iva attribuibili negli ultimi periodi di imposta ad alcuni dei principali operatori nel settore”. Indagini che hanno consentito di scoprire ricavi ”non dichiarati” al fisco per un ammontare complessivo di oltre 91 milioni di euro, di imponibile Irap per circa 55 milioni di euro e di oltre 18 milioni di euro per violazioni all’Iva. In particolare le attività ispettive hanno consentito di rilevare l’omesso versamento alla Siae di oltre 2 milioni di euro derivanti dal mancato pagamento del ”diritto di seguito”, previsto dalla legge, per ogni passaggio, successivo al primo, per la vendita di opere d’arte. Quattro le verifiche effettuate, delle quali una svolta nei confronti di un pensionato ”evasore totale”. L’azione dei militari della GdF ha, inoltre, permesso di individuare 9 evasori paratotali che hanno dichiarato molto meno di quanto percepito, e per questo sono stati anche segnalati all’autorità giudiziaria competente. (Asca)

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