Tania Cagnotto, la bella finanziera posa nuda per Playboy

tania-cagnotto-playboyRoma, 13 mag – Forte di un fisico invidiabile e di un volto da modella, Tania Cagnotto ha deciso di posare per un servizio ad alto tasso erotico per “Playboy”. La nota rivista cult fondata da Hugh Hefner ospita nel numero 43 diversi scatti molto sensuali della compionessa di tuffi italiana.

In copertina Tania ammicca al lettore da dentro una vasca ricoperta di schiuma, mentre lo shooting la mostra in diverse pose ad opera della fotografa Elisabetta Radmanovic. Ci sono le immagini in costume olimpionico, lo stesso che le ha fatto vincere tante gare, ma anche scatti senza veli che mostrano il corpo della Cagnotto in tutta la sua sensualità.

“Tra un allenamento e l’altro quando esco di sera mi piace indossare abiti corti, truccarmi un po’ per sentirmi più femminile…”, ha commentato la tuffatrice.

Nata il 15 maggio del 1985 a Bolzano, Tania Cagnotto è stata la prima tuffatrice italiana a vincere una medaglia ai Mondiali. Figlia d’arte (sua madre è Carmen Casteiner, tuffatrice della nazionale azzurra negli anni Settanta, mentre suo padre è Giorgio Cagnotto, vincitore di quattro medaglie olimpiche), Tania conquista la scena nazionale già a quattordici anni, imponendosi come la più forte tuffatrice italiana a cavallo tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila.

Il debutto in una manifestazione importante a livello seniores avviene in occasione dei Campionati Europei di Helsinki del 2000, quando Tania, appena quindicenne, si classifica al settimo posto nel trampolino da tre metri. Nello stesso anno prende parte ai Giochi Olimpici di Sidney (è l’atleta più giovane dell’intera rappresentativa azzurra), dove, pur mancando la finale per colpa di un tuffo errato, mette in mostra doti notevoli.

cagnotto-vertLa prima medaglia internazionale arriva nel 2002, quando agli Europei di Berlino Tania vince l’argento alle spalle dell’atleta di casa Anke Piper e il bronzo nel sincronizzato con Maria Marconi. Il 2003 è l’anno del primo posto in Coppa Europa nella piattaforma a Stoccolma, ma anche della qualificazione ai Giochi Olimpici di Atene del 2004, ottenuta in virtù dei piazzamenti conquistati ai Mondiali di Barcellona: tredicesima nel trampolino e undicesima nella piattaforma.

Dopo essersi arruolata, nel mese di dicembre del 2003, nella Guardia di Finanza, Tania Cagnotto si guadagna gli onori delle cronache per la doppia medaglia conquistata agli Europei del 2004 a Madrid: nella piattaforma è oro, nel trampolino da un metro è bronzo. La leadership continentale prosegue alle Olimpiadi di Atene, dove si piazza ottava nel trampolino da tre mesi: è la prima delle concorrenti europee in gara.

Ma nel 2004 arrivano risultati importanti anche fuori dalla piscina: a giugno, infatti, giunge il diploma ottenuto presso il liceo della comunicazione Toniolo, sezione sportiva, mentre a settembre Tania viene promossa all’esame per diventare ufficialmente finanziere.

L’anno successivo vanno in scena i Mondiali di Montreal, e Tania Cagnotto diventa la prima tuffatrice italiana a vincere una medaglia iridata: avviene con il bronzo guadagnato nel trampolino da tre metri. Dopo la rassegna canadese, Tania decide di rimanere nel continente americano: per un anno a Houston prova modalità di allenamento completamente nuove, con le migliori atlete del panorama mondiale, e prende parte anche al campionato americano, dove viene insignita del titolo di tuffatrice dell’anno.

L’esperienza al di là dell’oceano, tuttavia, si conclude presto: pur rivelandosi utile e istruttiva, essa prevede un metodo di lavoro differente da quello italiano, poco adatto alle esigenze di Tania. E così, la tuffatrice bolzanina, dopo essersi iscritta all’università (corso di Scienze della Nutrizione) torna a casa, sotto l’ala protettiva del padre e allenatore Giorgio Cagnotto.

I postumi della sortita americana si fanno sentire a Budapest, dove vanno in scena i Campionati Europei del 2006: Tania, ancora sotto stress, ottiene come miglior risultato un quarto posto nel trampolino da tre metri. Di tutt’altra natura, invece, è la partecipazione ai Mondiali di Melbourne del 2007, dove arriva una nuova medaglia di bronzo, sempre nel trampolino da tre metri. La Cagnotto riconquista la leadership europea nel mese di marzo dell’anno successivo, con la medaglia d’oro ottenuta nella piattaforma agli Europei di Eindhoven: si tratta del preludio alle Olimpiadi di Pechino, dove l’atleta ottiene un quinto posto, il miglior risultato di sempre mai conquistato da una tuffatrice azzurra in una rassegna a cinque cerchi.

Dopo i Giochi Olimpici cinesi, Tania sceglie di lasciare la piattaforma e concentrarsi sul trampolino, indirizzando in maniera più mirata le sue forze. Tania costituisce una nuova coppia per i tuffi sincronizzati con Francesca Dallapè, con la quale conquista la medaglia d’oro nel sincronizzato da tre metri agli Europei di Torino. All’ombra della Mole la bolzanina fa sfracelli, perché vince anche l’oro nel trampolino da tre metri e nel trampolino da un metro: diventa così la prima donna a vincere tre ori nello stesso Europeo.

Tania rimane profeta in patria anche in occasione dei Mondiali di Roma del 2009: a dispetto della pressione del pubblico di casa, ottiene non solo il terzo bronzo iridato consecutivo, ma anche il primo argento, in coppia con la Dallapè nel sincronizzato.

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