Sicurezza: Cocer GdF, piena condivisione della manifestazione nazionale di oggi

cocer_finanza298Roma, 28 ott.  – Il Cocer della Guardia di Finanza “condivide appieno le motivazioni” poste a base della manifestazione nazionale di oggi del comparto sicurezza e “le ragioni delle azioni che si intraprenderanno per testimoniare , al Paese, il disagio in cui versano gli operatori della sicurezza”. Lo comunica il Cocer stesso, in una nota, sottolineando che “le risorse finanziarie stanziate per il rinnovo del contratto, biennio economico 2008/2009, permetteranno di corrispondere al personale un aumento netto di poco piu’ di 1 euro al giorno. Somma talmente irrisoria che svilisce la professionalita’ del personale e ne offende la dignita'” Il Cocer Gdf osserva inoltre che “per la prima volta, infatti, a chi rischia la propria vita per la sicurezza della collettivita’, contrastando ogni giorno la criminalita’, si vuole corrispondere un aumento contrattuale pari a quello del pubblico impiego, senza tenere conto della peculiarita’ delle funzioni svolte”, e che “la norma sulla specificita’ d’impiego del personale del comparto, fortemente voluta dall’attuale compagine governativa , attualmente in fase di approvazione, contrariamente alle promesse, non porta nessun miglioramento economico, mantenendo pero’ la sua idoneita’ a comprimere i diritti dei militari e degli appartenenti alle forze di polizia”.

Per il Cocer Gdf “le numerose promesse fatte nel corso degli anni da parte di autorevoli esponenti di questo Governo che prospettavano per il comparto migliori condizioni economiche, di lavoro e di vita sociale, (riconoscimento della specificita’ del lavoro svolto, riordino delle carriere, riforma degli organismi di rappresentanza, avvio della previdenza complementare) non si sono trasformate in risultati concreti”. Il Cocer ricorda poi che “si oppose con tutti i mezzi all’approvazione della norma sulla specificita’, senza che fossero previsti precipui stanziamenti di risorse su base annuale o pluriennale, ed alla triennalizzazione dei contratti di lavoro. I presentimenti, del resto, si sono rilevati fondati: l’approvazione forzata, senza il consenso delle parti sociali, delle suddette norme di salvaguardia ad esclusivo interesse della parte pubblica, denota la chiara volonta’ di svilire il ruolo dei Sindacati e delle Rappresentanze militari, di depotenziarne le competenze e di precostituirsi lo strumento giuridico per corrispondere l’aumento contrattuale ritenuto unilateralmente piu’ idoneo o possibile”. (Adnkronos)

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