«Siamo della Finanza, avete denaro o gioielli?»: a Massa Carrara truffe in casa ad anziani

Massa Carrara, 8 feb – Recenti episodi criminosi a danno di cittadini ripropongono la tematica dei falsi appartenenti alla Guardia di Finanza, reato insidioso ma particolarmente esecrabile allorquando i malviventi rivolgono le proprie mire criminali contro persone anziane o comunque soggetti svantaggiati.

Ultimamente, in territorio toscano, malviventi, qualificatisi quali appartenenti alla Guardia di Finanza, si sono recati presso il privato domicilio di inermi cittadini tentando, e, purtroppo, in due casi riuscendovi, di introdursi nelle abitazioni al fine di convincere i malcapitati a rivelare le proprie consistenze patrimoniali, l’esistenza in casa di cassette di sicurezza, il possesso di contanti, gioielli o altri oggetti di valore.

Per questi motivi ed al fine di sensibilizzare i cittadini sul fenomeno in argomento, è opportuno – si legge in una nota della Guardia di Finanza – evidenziare con chiarezza i seguenti aspetti:

  • la presentazione di militari della Guardia di Finanza presso abitazioni private avviene solo in casi limitati (notifiche e/o inviti a comparire, esecuzione di ordini dell’Autorità Giudiziaria, attività di polizia giudiziaria d’iniziativa nel casi previsti dalle vigenti disposizioni), mai per assumere informazioni sensibili sulle condizioni patrimoniali del cittadini o sulla consistenza dei propri averi custoditi in casa;
  • i militari della Guardia di Finanza, nello svolgimento delle loro funzioni, si qualificano a mezzo della propria tessera personale di riconoscimento. Ciò nondimeno, qualora l’atteggiamento complessivo degli operanti faccia sorgere dubbi circa la genuinità del documenti esibiti e/o sulla effettiva appartenenza degli asseriti agenti alla Guardia di Finanza, il cittadino, in ogni caso, può rivolgersi con immediatezza al numero di pubblica utilità “117”, che si rammenta è operativo h24, per chiedere conferma della legittima presenza del personale presso la propria abitazione;
  • le verifiche ed i controlli fiscali vengono eseguiti solo sulla base di ordini impartiti dal competenti comandanti, sempre compendiati in apposito foglio di servizio, che i militari operanti hanno sempre al seguito e che devono esibire al contribuente;
    – non compete ai militari del Corpo la riscossione di somme per la definizione di violazioni;
  • nessun appartenente alla Guardia di Finanza è autorizzato a proporre abbonamenti a pubblicazioni di sorta; le sole riviste edite dal Corpo sono “Il Finanziere” e la “Rivista della Guardia di Finanzache non vengono in alcun modo pubblicizzate e/o proposte al pubblico.

Il Comando Provinciale di Massa Carrara è disponibile per ulteriori chiarimenti e/o delucidazioni ritenute necessarie.

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