Scoperti dalla Guardia di finanza videopoker “manomessi”: 4 denunciati

videopoker-truccatoRagusa, 14 gen – I controlli della Fiamme Gialle, nel particolare settore, sono finalizzati ad accertare tutti i requisiti di legge necessari per consentire il funzionamento degli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento (i cc.dd. “videopoker” e “slot machine”) , affinché possano essere considerati idonei al gioco lecito.
Il primo controllo è quello di accertare il collegamento dei videogiochi alla rete informatica dei Monopoli di Stato; quest’ultimo requisito costituisce, infatti, il presupposto necessario per la corretta applicazione della normativa fiscale. Tuttavia almeno in questa prima fase tutto sembrava essere in regola, ma ciò solo in apparenza.

Infatti quando i militari, della Compagnia di Ragusa,  hanno proceduto all’apertura di tutti i vani degli apparecchi controllati, hanno rilevato, in 4 occasioni, la presenza di una seconda scheda di gioco, abilmente occultata e di una seconda scheda con circuito ripartitore dei flussi di dati, capace di filtrare gli incassi delle giocate dell’apparecchio. Detto circuito aggiuntivo collegato alla scheda originale in sostanza falsava la comunicazione dei dati di gioco, evitando quindi che parte degli stessi venissero contabilizzati e di conseguenza trasmessi telematicamente alla banca dati del concessionario e dell’A.A.M.S.

Tale circuito di ripartizione filtra i dati di gioco del  contatore, sui quali viene calcolato il prelievo fiscale, inviando alla rete telematica dei dati “falsati” al ribasso, determinando non solo una sottrazione a tassazione delle somme giocate sugli apparecchi, in quanto non regolarmente registrati, ma anche il conseguente controllo delle vincite e delle perdite a danno dei giocatori.

scheda-truccata

Scheda manomessa

Durante i controlli accurati di questi apparecchi da parte delle Fiamme Gialle veniva rilevata la presenza di un interruttore, anch’esso occultato dietro la gettoniera, che consentiva di accedere ad una contabilità parziale non ufficiale, parallela a quella ufficiale trasmessa in banca dati A.A.M.S. e concessionario di rete.
Detta contabilità parziale, non ufficiale, secondo quando accertato dalle Fiamme Gialle, veniva di volta in volta azzerata dal gestore dell’apparecchio al termine del conteggio periodico che lo stesso faceva con gli esercenti.

Alla luce di tali riscontri, effettuati in diversi locali della provincia iblea, i militari hanno proceduto al sequestro penale di 4 videopoker e della somma di oltre  1.340 euro, trovata all’interno degli stessi; somma che verosimilmente è stata raccolta nell’arco di un solo mese, visto che periodicamente il gestore azzerava la contabilità degli stessi apparecchi.
Le Fiamme Gialle hanno denunciato 4 persone presso la Procura del Tribunale di Ragusa: il gestore (di Catania) della ditta che ha installato tali apparecchi, e i singoli esercenti (due di Chiaramonte ed uno di Monterosso) che ne hanno consentito l’uso nei propri locali aperti al pubblico: i reati contestati sono quelli di truffa, frode informatica ed esercizio di gioco d’azzardo.

L’attività della GdF nel settore della tutela del monopolio statale sui giochi continuerà a 360°, proprio per prevenire e reprimere violazioni in danno del bilancio nazionale, in considerazione del fatto che la diffusione di fenomeni di abusivismo e di truffa nel settore dei giochi e delle scommesse produce inevitabili conseguenze sul piano dell’imposizione fiscale; ciò senza considerare i danni, anche più gravi di natura patrimoniale – e non solo – che vengono causati agli utenti, spesso vittime di una vera e propria ossessione da gioco.

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